12 dicembre 2019
Aggiornato 00:00

Comanda la Mercedes, ma Vettel è contento: «Sono ben preparato»

Il campione tedesco della Ferrari, frenato da una bandiera rossa, insegue a due decimi il leader Lewis Hamilton, ma gli esiti delle prove promettono bene

Sebastian Vettel al volante della sua Ferrari durante le prove libere del GP d'Austria di F1 allo Spielberg
Sebastian Vettel al volante della sua Ferrari durante le prove libere del GP d'Austria di F1 allo Spielberg Ferrari

SPIELBERG – Non ha mai piovuto, a parte qualche innocua goccia, e le due SF71H nelle mani di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen sono riuscite a compiere un buon lavoro durante entrambe le sessioni del venerdì del Gran Premio d'Austria. Sono stati utilizzati tutti i tipi di mescola a disposizione e, nonostante l’ultimo tentativo di Seb di fare un giro veloce sia stato interrotto da bandiera rossa per via della Toro Rosso di Pierre Gasly, i due piloti della Scuderia Ferrari sono riusciti a coprire una buona distanza anche nel passo gara.

Cordoli mangiamacchine
«Si può sempre migliorare, ma oggi sono contento – ha detto il campione tedesco, terzo nella giornata inaugurale di prove libere al Red Bull Ring, a poco più di due decimi dal leader Lewis Hamilton – La macchina si è comportata bene, per cui vedremo domani cosa riusciremo a fare. Su questa pista è vero che i cordoli possono essere piuttosto aggressivi, ma oggi non abbiamo avuto problemi e speriamo di non averne domani e in gara. Abbiamo fatto molti giri, il che è positivo, e di solito il sabato riusciamo a fare un buon passo avanti, per cui dovremmo essere ben preparati per domani e per domenica».

Lavoro consueto
«È stato un venerdì come tutti gli altri – ha commentato Iceman, sesto oggi – Senza dubbio c’è ancora del lavoro da fare per trovare il giusto assetto per domani, come ad ogni altra gara. È difficile dare un giudizio alla nostra prestazione rispetto ad altre squadre, perché non sappiamo quello che gli altri hanno fatto, ma in generale non sembra essere andata male. Domani vedremo a che punto siamo».