20 giugno 2019
Aggiornato 09:00
Formula 1 | Gran Premio di Francia

Hamilton se la ride: «Tutto facile». Ma deve ringraziare il nuovo motore

Lewis torna in pole e ritrova il suo atteggiamento da spaccone: «Potevo fare meglio». Gran parte del merito, però, va al propulsore evoluto della Mercedes

Lewis Hamilton festeggia la pole position nel GP di Francia di F1 al Paul Ricard
Lewis Hamilton festeggia la pole position nel GP di Francia di F1 al Paul Ricard ( ANSA )

LE CASTELLET – La Mercedes torna la macchina da battere, Lewis Hamilton torna in pole position (per la 75esima volta in carriera, un nuovo record assoluto) e improvvisamente ritrova anche il suo atteggiamento da spaccone: «È stato anche abbastanza facile, forse potevo anche fare meglio». Così facile, in effetti, non è stata la qualifica del campione del mondo in carica, che fino all'ultimo giro ha dovuto vedersela con il suo compagno di squadra Valtteri Bottas. «Non è stata male – sorride ancora il pilota anglo-caraibico – Nella fase finale non sono stato spettacolare, è andata meglio in precedenza. Sono contento di essere tornato qui in Francia, dove abbiamo avuto un'ottima risposta da parte del pubblico, ma soprattutto il team ha lavorato alla grande e ha messo a punto la macchina di cui avevo bisogno».

Tutto in famiglia
Tanto di cappello a Lewis, ma una buona fetta del merito per questo risultato va senza dubbio anche al propulsore evoluto che le Frecce d'argento hanno portato al debutto proprio in questo fine settimana, dopo aver rimandato la sua introduzione inizialmente prevista per lo scorso GP in Canada. Se Hamilton ieri aveva prudentemente sospeso il giudizio, Bottas si era invece già espresso in termini lusinghieri nei confronti di questa novità tecnica, poi suffragato anche dagli esiti della pista. «Il nuovo motore mi dà buone sensazioni, è molto fresco, il team ha fatto un ottimo lavoro – ha commentato il finlandese – Speriamo di riuscire a dimostrare il suo potenziale anche domani. Sicuramente ci serviva: questa sarà una stagione molto combattuta ed è positivo avere a disposizione un'evoluzione del genere fin da questa gara. Ci avrebbe aiutato già a Montreal, ma ora siamo qui e in prima fila, quindi bene così».

Bottas: Non è stato un giro perfetto
A Valtteri è mancato poco più di un decimo per battere la macchina gemella: colpa soprattutto del tempo perso nel corso delle prove libere (ieri per una perdita idraulica, stamattina per la pioggia) che non gli ha consentito di trovare il giusto ritmo su questa pista del Paul Ricard nuova entrata in calendario. «Non è stato un brutto giro, ma nemmeno perfetto - ammette - Ho faticato ad azzeccare giri perfetti in questo weekend, ho perso quasi tutta la seconda sessione di libere e nella terza non abbiamo girato, quindi ho dovuto recuperare tentativo dopo tentativo. Ma la doppietta per noi è il risultato ideale». Come dargli torto?