19 giugno 2019
Aggiornato 21:30
Formula 1

Red Bull sceglie i motori Honda: un azzardo che potrebbe pagare

Addio alla Renault, i Bibitari passano ai propulsori giapponesi. Che con la McLaren hanno miseramente fallito, ma che stavolta potrebbero riportarli al successo

Il marchio Honda sul musetto della Toro Rosso
Il marchio Honda sul musetto della Toro Rosso ( Red Bull )

ROMA – La Red Bull cambia motore. Si consuma ufficialmente il divorzio dalla Renault, che spingeva la Lattina fin dal 2007 e che l'ha portata a vincere i suoi quattro Mondiali consecutivi con Sebastian Vettel tra il 2010 e il 2013, e il passaggio alla Honda, che già equipaggia da questa stagione la sorella minore Toro Rosso.

Anticipo nei tempi
Una decisione che stava prendendo corpo da tempo, ma che i Bibitari hanno annunciato a sorpresa questa settimana, alla vigilia del Gran Premio di Francia. «In realtà avremmo voluto comunicarlo dopo questa gara – ha rivelato il plenipotenziario Helmut Marko alla rivista specializzata tedesca Auto Bild – Ma la Renault ci ha posto un ultimatum che scadeva domenica e non abbiamo avuto scelta». Le informazioni sufficienti a scegliere, comunque, erano già state raccolte, spiega il team principal Christian Horner: «Basandoci sui dati di Montreal, non abbiamo avuto più dubbi: è il momento giusto. Le nostre aspettative sono di ridurre ulteriormente il distacco dai migliori. La Honda ha l'infrastruttura e le risorse per aiutarci a farlo».

Pro e contro
Utilizzare il propulsore più giovane della moderna Formula 1 è indubbiamente un rischio, specialmente per come è naufragato il precedente matrimonio tra il marchio giapponese e la McLaren. Ma mentre i motori Renault erano già utilizzati da altre due squadre dirette concorrenti (la stessa McLaren e la squadra ufficiale della casa francese), gli Honda saranno invece sviluppati in esclusiva per il duo Red Bull-Toro Rosso e l'azienda produttrice di bibite energetiche sarà l'unica a beneficiare delle sue evoluzioni tecniche. «L'ultimo aggiornamento del propulsore destinato alla Toro Rosso, che in Canada non hanno potuto usare in modo appropriato per via di circostanze sfortunate, ha portato tre decimi di miglioramento – spiega ad esempio Marko – Quindi il contratto con la Honda è estremamente positivo per noi sotto tutti gli aspetti: quello sportivo, quello tecnico e quello finanziario». L'accordo siglato è biennale: poi, dal 2021, secondo le indiscrezioni potrebbe arrivare un altro nome storico destinato a rientrare nel Mondiale, la Porsche.