24 giugno 2019
Aggiornato 13:30
MotoGP | Gran Premio d'Italia

Lorenzo con Marquez: la Honda diventa il dream team... del biscotto

Dopo l'annuncio del divorzio da Dani Pedrosa, la casa di Tokyo ha firmato per ingaggiare il suo sostituto: è Por Fuera. Con Marc farà un'accoppiata da 11 titoli

ROMA – Dal rischio di ritrovarsi a piedi ad un sedile con i campioni del mondo in carica. La notizia, ufficializzata oggi, della conclusione in vista per la lunga collaborazione tra Dani Pedrosa e la Honda, infatti, ha aperto una nuova ed affascinante prospettiva per Jorge Lorenzo. Il quale, proprio domenica scorsa al Mugello, dopo aver ottenuto la sua prima vittoria con la Ducati, ha comunicato a sua volta il prossimo divorzio dalla Rossa: «Ormai è troppo tardi», si è laconicamente congedato Por Fuera.

Vicolo cieco
Chiusa la porta di Borgo Panigale e anche quella della Suzuki (che gli ha preferito un altro maiorchino, il più giovane Joan Mir), fino ad oggi si riteneva che la pista più probabile per il cinque volte iridato fosse quella che portava al suo ritorno in Yamaha. Non nel team ufficiale, già occupato dall'accoppiata Valentino Rossi-Maverick Vinales, ma in un'eventuale nuova squadra satellite che avrebbe sostituito la Tech3, emigrata verso la Ktm. A metterla in piedi sarebbero state la multinazionale petrolifera malese Petronas e il circuito di Sepang. Al momento, però, questa non sembra altro che una suggestione: le trattative sono in piedi, ma «siamo ben lontani da un accordo con la Dorna, e con Yamaha e Lorenzo non abbiamo ancora parlato», ha rivelato sempre questo weekend l'amministratore delegato di Sepang, Razlan Razali.

Arriva la firma
Nel frattempo, però, si è aperta a sorpresa un'altra opzione: quella della Honda, appunto. Facile capire quanto si è rivelata ghiotta per la casa di Tokyo l'opportunità di costruire un dream team da undici (o dodici, a fine anno) Mondiali complessivi: un'accoppiata che i tifosi di Rossi hanno già ribattezzato «la squadra del biscotto». Fino ad oggi sembrava solo una pazza idea di fantamercato, ma le aperture di Marquez che ha spiegato di volere «il compagno più forte possibile» e la disponibilità economica del costruttore a spendere fino a sei milioni per l'ingaggio (la stessa offerta che venne presentata a Dovizioso) l'hanno resa invece assolutamente percorribile. E piuttosto che rifugiarsi nelle certezze del passato, Lorenzo ha preferito tentare un'altra avventura dall'esito incerto, con un vicino di box scomodo ma con la moto più veloce in assoluto.