14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30

Max Verstappen sotto tiro: veloce sì, ma quanto sbaglia!

Nel GP di Montecarlo il baby della Red Bull ha toccato il fondo: troppi errori in questo inizio di stagione. Tanto che qualcuno parla di una sua retrocessione

Max Verstappen a Montecarlo
Max Verstappen a Montecarlo Red Bull

ROMA – Incidenti, contatti, attacchi kamikaze, penalità. In questo inizio di Mondiale 2018, Max Verstappen non si è fatto mancare proprio nulla, costellando praticamente ogni Gran Premio di errori, anche grossolani. Ma forse il fondo lo ha toccato proprio questo weekend a Montecarlo, dove uno schianto contro i famigerati muretti del circuito cittadino, durante l'ultima sessione di prove libere, gli ha impedito di partecipare alle qualifiche, costringendolo così a partire dal fondo della griglia. E mentre il baby olandese tentava un'impossibile rimonta tra le strette e tortuose stradine del Principato, il suo compagno di squadra Daniel Ricciardo dominava tutte le sessioni e andava a cogliere prima la pole position e poi la vittoria.

Eccesso di aggressività
Insomma, ce n'è abbastanza per far finire il figlio d'arte nell'occhio del ciclone. «Questi sono momenti dolorosi, ma penso che sia necessario migliorare – ha sintetizzato Verstappen a fine gara ai microfoni di Ziggo Sport – A volte ci sono annate che non girano per il verso giusto in una certa fase, ma è molto peggio quando non sei abbastanza veloce, e questo non è il mio caso». Il talento del 20enne della Red Bull, in effetti, non è mai stato in dubbio. Lo sono semmai il suo eccesso di arrembanza, la sua dimostrata incapacità di usare la testa quando è al volante, la sua spiccata tendenza a prendersi rischi inutili. Che sono state, ovviamente, inasprite dalla pressione alla quale si è ritrovato sottoposto in questo inizio di stagione. «Non ho bisogno di queste critiche – ribatte lui – Ho compreso molto bene i miei errori e ciò che devo migliorare. Questi non sono bei momenti, ma a volte ce n'è bisogno per imparare le lezioni più dure».

Posto a rischio
Il risultato immediato, però, è che mentre il suo vicino di box Ricciardo è al centro del mercato e potenzialmente in lotta per il titolo, Max (l'unico ad aver per ora rinnovato il contratto con i Bibitari) si ritrova invece rimesso in discussione, addirittura al centro di voci secondo cui rischierebbe la retrocessione alla Toro Rosso. «No, non può succedere – smentisce lui al quotidiano De Limburger – Molte di queste persone, io le chiamo 'guerrieri da tastiera', mi criticano su Internet, perché è molto più facile farlo lì che parlarmi di persona». Dal canto suo, il team principal della Red Bull, Christian Horner, continua comunque ad appoggiare il suo talentino, sostenendo che gli errori siano frutto della sua tenera età, e che il suo potenziale di successo resti elevato. «Non è un segreto che Max sia arrivato in Formula 1 molto presto, e che abbia dovuto imparare molto rapidamente davanti agli occhi di tutto il mondo, al volante di una delle macchine migliori – chiosa il boss – La maggior parte dei piloti commettono errori nelle categorie inferiori, quando nessuno presta attenzione. Per Max è andata diversamente, ma sono sicuro che avrà successo. E penso che cambiare approccio gli farebbe bene».