15 ottobre 2019
Aggiornato 18:30

Disastro Ducati: Melandri cade, Davies arriva lontanissimo

La gara-1 della Sbk in Inghilterra va malissimo per la Rossa di Borgo Panigale: il gallese chiude ottavo, mentre l'italiano scivola e non va oltre il 22° posto

Le Ducati di Chaz Davies e Marco Melandri in pista in gara-1 della Superbike a Donington
Le Ducati di Chaz Davies e Marco Melandri in pista in gara-1 della Superbike a Donington Ducati

DONINGTON – Gara-1 del sesto round del campionato mondiale Superbike, in scena a Donington (Regno Unito), si è rivelata più difficile del previsto per il team Ducati. Chaz Davies e Marco Melandri hanno lottato caparbiamente ma sono stati penalizzati a partire da una Superpole complicata, conclusa rispettivamente in terza e quarta fila, che non gli ha consentito di portare un attacco alla zona podio. Il gallese e l'italiano hanno disputato la maggior parte di gara-1 insieme, fino a sei giri dal termine: Melandri è poi scivolato senza conseguenze alla curva 12, per poi rialzarsi e chiudere al ventiduesimo posto, mentre Davies ha recuperato due posizioni nel corso di un rocambolesco ultimo giro per chiudere all'ottavo posto.

Tutto storto
«Prima della gara ero abbastanza fiducioso nonostante la posizione in griglia non ottimale – spiega Davies – Pensavo che potessimo giocarci il podio, ma purtroppo non è stato così e la gara è stata più difficile del previsto. Abbiamo faticato a trovare le sensazioni migliori, naturalmente la caduta di ieri non ha aiutato in questo senso perché ci ha tolto tempo prezioso in pista, ma mi aspettavo di fare passi avanti più significativi oggi. Non avevamo molta aderenza, quindi è stato necessario guidare più dolcemente per portare a casa il miglior risultato possibile. Le cose cambiano in fretta in questo sport, quindi spero che anche noi saremo in grado di invertire la rotta in vista di gara-2». Delusione anche nelle parole di Melandri: «Abbiamo lavorato duro come sempre, ma stiamo ancora cercando di capire perché siamo in difficoltà su questa pista. È stato un weekend difficile fin qui, sia sul bagnato che sull'asciutto. Per quanto riguarda la caduta, ho fatto quasi tutta la gara con Chaz e sapevo di essere più veloce nei primi due settori mentre lui era più competitivo nell'ultimo, quindi facevo fatica a passarlo e volevo semplicemente stargli il più attaccato possibile nelle ultime curve. Sfortunatamente, ho perso l'anteriore. Con le nuove regole fatichiamo da tempo sotto alcuni aspetti, come fermare la moto e farla girare al meglio. Dobbiamo continuare a provare a migliorare, un passo alla volta. Domani è un altro giorno».

Giovane in rimonta
Dodicesimo al traguardo Michael Ruben Rinaldi, in pista con lo Junior Team, che ha recuperato tre posizioni rispetto alla griglia di partenza. «Abbiamo cercato di lavorare al massimo, limitando i danni su una pista non particolarmente adatta a noi, e penso che abbiamo fatto una gara discreta nonostante il nostro potenziale sia più alto – racconta l'emergente italiano – Domani anche il meteo potrebbe giocare un ruolo importante e vogliamo farci trovare pronti. Sono comunque soddisfatto di come abbiamo lavorato nei box, e domani cercheremo di fare altri passi avanti e farci trovare pronti in ogni condizione meteo». La Superbike tornerà in pista domenica a partire dalle 9:45 locali per la consueta sessione di warm up in vista di gara-2, con partenza fissata per le 13 locali. «Nonostante Chaz e Marco abbiano lottato con la consueta tenacia, è stata una gara più dura del previsto per noi – conclude il coordinatore tecnico in pista Marco Zambenedetti – Dobbiamo analizzare nel dettaglio i dati per rifarci il prima possibile. La voglia non ci manca ed il talento dei nostri piloti non è in discussione. Domani anche il meteo potrebbe giocare un ruolo importante e vogliamo farci trovare pronti».