15 ottobre 2019
Aggiornato 20:30

Per Petrucci un secondo posto che vale la Ducati ufficiale?

Sarà Danilo a sostituire Jorge Lorenzo? Il risultato di Le Mans sembra aver sciolto i dubbi della Rossa: «Sì, merita un posto», conferma il dg Gigi Dall'Igna

Danilo Petrucci festeggia il secondo posto nel GP di Francia di MotoGP a Le Mans
Danilo Petrucci festeggia il secondo posto nel GP di Francia di MotoGP a Le Mans Michelin

ROMA – Quel secondo posto artigliato da Danilo Petrucci nel Gran Premio di Francia potrebbe valere molto di più di un semplice podio: forse, potrebbe valere addirittura una Ducati ufficiale. L'eccezionale risultato del pilota di Terni, infatti, arriva proprio nel momento in cui la Rossa di Borgo Panigale sta scegliendo il nome del prossimo compagno di squadra del riconfermato Andrea Dovizioso. E, mentre l'attuale alfiere Jorge Lorenzo viene dato con sempre maggior insistenza per partente (forse in direzione Suzuki), le quotazioni di Petrux sembrano invece salire di pari passo. «La Ducati mi conosce bene, dai miei punti deboli a quelli di forza – ha commentato il diretto interessato – Spero che scelgano il prossimo pilota ufficiale sulla base di una valutazione completa, non basandosi solo sulle ultime quattro o cinque gare di quest'anno ma su tutto l'andamento delle scorse due stagioni. Questo mi aiuterebbe. Ho anche altre scelte sul tavolo (un'offerta dalla Aprilia, ndr), ma la mia opzione con loro scade a fine giugno, perciò dovrò aspettare la loro risposta prima di potermi guardare intorno».

Lorenzo battuto
I candidati alla seconda Desmosedici ufficiale non mancano: ci sono ad esempio il potenziale rientrante Andrea Iannone o il giovane emergente Joan Mir. Ma l'impressione è che in cima alla lista siano ora i due portacolori del team satellite Pramac, ovvero lo stesso Danilo e Jack Miller. Due piloti che, spesso e volentieri, si tolgono la soddisfazione di stare davanti allo stesso Lorenzo: proprio come è accaduto a Le Mans, dove l'italiano ha chiuso secondo e l'australiano quarto, mentre il campione maiorchino non è andato oltre la sesta posizione. «Questo risultato mi aiuta a livello mentale – prosegue Petrucci – Il mio obiettivo è sempre quello di fare del mio meglio in gara, ma di sicuro battere una Ducati ufficiale è sempre importante, in particolare se si tratta di Jorge che è un pilota grandioso, che ha vinto tanti campionati. Forse questa moto non è adatta a lui al 100%, mentre io la conosco da tre anni, fin da quando passai alla Pramac alla guida di una GP14, che era una moto molto vecchia. Penso che la scelta della Ducati sia tra me e Jack, perché il nostro ingaggio è inferiore».

Gli elogi dei capi
E il ternano non è l'unico ad essere convinto della stima di cui gode in casa Ducati. Lo stesso direttore generale Gigi dall'Igna in persona, infatti, ha fatto grandi complimenti al suo pilota per la piazza d'onore ottenuta in Francia: «Ha corso una gara favolosa, se continua così è assolutamente vero, merita una Ducati ufficiale», ha dichiarato il boss, dopo la gara, ai microfoni di Sky Sport. E dello stesso parere è anche il direttore sportivo Paolo Ciabatti: «È stata una grande gara per Danilo. Parleremo del suo futuro nei prossimi giorni, con l'obiettivo di prendere una decisione dopo il Mugello ... ma la sua prestazione di domenica ha sicuramente aiutato. Ha fatto un passo importante nella giusta direzione. Abbiamo un'opzione con lui e Miller che scade alla fine di giugno. Vedremo perché c'è anche Lorenzo nella mischia, ma stavolta Petrucci meritava la Ducati».