23 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

Inter, Spalletti: «Col Sassuolo come una semifinale»

Il tecnico alla vigilia della sfida di domani: «Vogliamo vincere per giocarci poi la finale contro la Lazio. Devo ancora scegliere tra Vecino e Borja Valero». Iachini: «Fastidioso sentir parlare di goleade»
Luciano Spalletti, tecnico dell'Inter
Luciano Spalletti, tecnico dell'Inter (ANSA)

MILANO - L'Inter si congeda da San Siro con l'ultimo match contro il Sassuolo prima della trasferta decisiva per la Champions di Roma contro la Lazio. E in un finale di stagione in cui si parla di tutto, Spalletti chiede concentrazione: «I ragazzi pensano solo a domani e per noi diventa una semifinale. Questo campionato è stato un lungo torneo e domani è la seconda partita più importante». Spalletti ha poi parlato della presenza di Boban ad Appiano a Gentile: «E' venuto a proporre un nuovo format per un mondiale per club. Dovrebbe disputarsi ogni tre anni con circa trenta gare tra club che hanno conquistato titoli storici nei loro campionati e a livello mondiale».

Voto alla nostra stagione? Sufficienza piena
Spalletti a chi pensa ad un quinto posto come un fallimento replica: «L'anno scorso l'Inter aveva sedici punti in meno della Roma e in generale molti meno delle altre. Ora i numeri raccontano un trend decisamente opposto. Traete voi le conclusioni. C'era da colmare una differenza con molte squadre e vedere se fossimo stati nelle condizioni di giocare alla pari con loro. Pensavo che alcune di loro fossero state difficili da raggiungere ma invece ci siamo dentro. E un certo voto alla nostra stagione posso già darlo, una sufficienza piena anche se è evidente dove poi dovremo mettere mano e sarà importante farlo in modo chiaro, evitando gli errori dell'estate passata. Prima dell'inizio del campionato avrei firmato per trovarmi in questa situazione perché avevo la conoscenza di quelli che erano i nostri avversari, di quella che era la forza di Juventus, Napoli, Roma e le altre protagoniste».

Iachini: «Fastidioso sentir parlare di goleade»
Servirà un Sassuolo al top per tenere l'urto dei 70mila annunciati a San Siro per spingere l'Inter verso la Champions e... un'altra goleada contro il Sassuolo. Beppe Iachini, che la salvezza l'ha già tagliata sette giorni fa, ne è conscio. «L'Inter è una grande squadra - spiega - conosco molto bene Spalletti, l'ho avuto come allenatore, il Sassuolo deve fare la sua partita, poi se loro saranno più forti, sarà il campo a dirlo. Ho sentito parlare di goleada e vi dico che queste voci danno fastidio, è mancanza di rispetto, parliamo di professionisti e di uomini, sono cose antipatiche, non voglio dare peso a certe cose, poi si può vincere o perdere. L'Inter nei valori è certamente più forte, ma deve esserci rispetto per l'avversario. Icardi l'ho fatto esordire io, gli voglio bene, così come a Eder. Per noi sarà una partita molto complicata, dovremo fare la gara più che perfetta per portare a casa un risultato positivo. Sarà più difficile dell'andata perchè loro sono cresciuti, hanno giocatori in più, sono più squadra, e noi abbiamo diverse problematiche e defezioni». Poi racconta un gesto che lo ha emozionato. «Martedì alla ripresa è successa una cosa che nella mia carriera non mi era mai successa. Al mio ingresso tutta la squadra si è alzata in piedi ad applaudire allenatore e staff. E' stato un grande gesto da parte dei ragazzi. Era giusto dirlo, di solito le cose di spogliatoio rimangono lì, ma questo era giusto che si sapesse».