25 giugno 2019
Aggiornato 22:30
Formula 1 | Gran Premio di Spagna

Vettel, nessun rimpianto per i punti persi: «Penso a vincere ogni GP»

Non è ancora il momento di guardare al campionato, predica Seb. Ora il prossimo banco di prova si chiama Barcellona, dove si misureranno le novità tecniche

Sebastian Vettel davanti agli obiettivi dei fotografi alla vigilia del GP di Spagna di F1 a Barcellona
Sebastian Vettel davanti agli obiettivi dei fotografi alla vigilia del GP di Spagna di F1 a Barcellona ( ANSA )

BARCELLONA – All'appello della Ferrari, in effetti, manca già qualche punto. Sono quelli persi in Cina, dove Sebastian Vettel è stato centrato da Max Verstappen, e in Azerbaigian, dove la safety car e poi l'azzardato tentativo di sorpasso su Valtteri Bottas gli hanno fatto perdere terreno sul finale di una gara dominata fino a quel punto. Così, il campione tedesco si presenta al via della fase europea della stagione, in Spagna, costretto a rincorrere il suo rivale iridato, Lewis Hamilton, avanti di quattro punti, pur avendo dimostrato secondo tutti gli osservatori la netta superiorità tecnica della sua monoposto.

Un passo alla volta
Ma Vettel preferisce guardare al bicchiere mezzo pieno, e concentrarsi più sulla competitività della sua SF71H che sui rimpianti per i due GP conclusi più indietro di quanto meritasse. «Penso che finora possiamo ritenerci piuttosto soddisfatti – proclama nella conferenza stampa alla vigilia del weekend di Barcellona – Siamo stati abbastanza competitivi, abbiamo avuto la possibilità di lottare per la vittoria nella maggior parte delle gare disputate finora. E ne mancano talmente tante alla fine che non ha senso parlare della lotta per il campionato. Al momento credo che la lotta sia per ottenere il massimo risultato in ogni singola gara, semplicemente, poi verso la fine della stagione molti di voi si ricorderanno che saremo ancora in corsa. Ma fino ad allora pensiamo solo a portare a casa punti. È naturale che si voglia vincere ogni gara, è per questo che corriamo, e se questo ci metterà in condizione di competere per il campionato sarà una buona notizia».

La prova del nove
Seb, insomma, confida di poter confermare il suo buon momento di forma anche al Montmelò. Che però, per molti versi, sarà già la corsa della verità. Non solo, infatti, dopo le lunghe trasferte intercontinentali, le squadre stavolta avranno finalmente la possibilità di presentare in pista i loro ultimi sviluppi tecnici progettati nelle loro sedi europee. Ma, soprattutto, i top team si misureranno sullo stesso circuito che aveva ospitato le prove pre-campionato in inverno, dalle quali emerse un dominio incontrastato della Mercedes. Come sono cambiati, dunque, i valori in campo da allora, e soprattutto come hanno lavorato gli ingegneri di Maranello per preparare degli aggiornamenti che permettano alla Scuderia di mantenere il proprio vantaggio e di rintuzzare i tentativi di rimonta rivali? Saranno queste le domande a cui il fine settimana catalano promette di fornire risposte. «Credo che la risposta più onesta sia che in Australia la Mercedes fosse la macchina più veloce, con il miglior pacchetto – analizza ancora Vettel – Dopo è stato un pareggio tra noi, la Mercedes e la Red Bull. In qualifica abbiamo fatto ciò che dovevamo, mentre altri team hanno avuto qualche problema. Quello che non capisco è perché a volte alcuni sono calati dal venerdì al sabato: per esempio a Baku la Red Bull è stata velocissima nelle prove libere ma non in qualifica, poi è tornata competitiva in gara. Proseguendo il weekend, talvolta ci si sente più a proprio agio in macchina, a volte meno, quindi si cerca di mettere a punto gli assetti. E la battaglia al vertice è talmente serrata che dei piccoli dettagli possono fare una grossa differenza. Qui tutti quanti presenteranno molti aggiornamenti tecnici e vedremo questo dove ci porterà. È positivo per gli spettatori non sapere cosa accadrà».