25 maggio 2022
Aggiornato 02:00
Calcio

Juve in calo? Attento, Milan, è questa l'arma dei bianconeri

I campioni d'Italia sono apparsi stanchi nell'ultimo mese, ma Gattuso non può davvero dormire sonni tranquilli

La Juventus ha conquistato gli ultimi 7 scudetti e le ultime 3 Coppe Italia
La Juventus ha conquistato gli ultimi 7 scudetti e le ultime 3 Coppe Italia Foto: ANSA

ROMA - Il Milan si appresta a sfidare la Juventus nella finale di Coppa Italia, un trofeo che può raddrizzare la stagione dei rossoneri, permettendo loro anche di garantirsi l'accesso alla fase a gironi della prossima Coppa Uefa senza dover passare per alcun preliminare estivo che obblighi la squadra di Gennaro Gattuso a giocare partite ufficiali sin dalla metà di luglio. L'ultimo atto della coppa nazionale sarà una riedizione del 2016 quando, sempre allo stadio Olimpico di Roma, i bianconeri di Allegri sconfissero i rossoneri allora di Cristian Brocchi grazie al gol di Morata ai tempi supplementari. Ne è passata allora di acqua sotto i ponti, la Juventus ha vinto altri due scudetti ed un'altra Coppa Italia, il Milan si è portato a casa una Supercoppa Italiana, ha cambiato proprietà, due allenatori ma resta intrappolato fra il sesto e l'ottavo posto della serie A.
Rischi
Ora la compagine milanista ha la grande occasione di prendersi la rivincita, di battere quella Juve che per molti sembra invincibile e che per altri, invece, stavolta appare più vulnerabile. Si, perchè da più parti sta emergendo come i bianconeri nell'ultimo mese siano in difficoltà e in debito d'ossigeno; in effetti, la Juve del dopo Madrid (eliminazione rocambolesca nei quarti di finale di Coppa Campioni) qualche battuta a vuoto l'ha vissuta: il pareggio col Crotone, la sconfitta casalinga contro il Napoli, ma anche i successi con Inter e Bologna sono arrivati con sofferenza, la difesa che per mesi era stata impenetrabile si è scoperta improvvisamente ballerina, le ammissioni di Andrea Barzagli, leader e pilastro dei campioni d'Italia, che ha sibillinamente concesso ai microfoni la frase: "Sì, siamo più stanchi rispetto agli anni scorsi». Un lampo nel timore milanista di non farcela contro i cannibali juventini: forse la Juve è stanca, forse non reggerà alla lunga la finale.

Araba fenice

Ecco, un errore così il Milan non può permettersi di commetterlo: la Juventus è stanca, è vero, ma in questi 7 irripetibili anni ha dimostrato, forse più di tanto altro, di saper risorgere dalle proprie ceneri, di riacchiappare un campionato iniziato a giocare con 3 mesi di ritardo (stagione 2015-2016), di sfiorare la clamorosa qualificazione al Bernabeu di Madrid dopo aver perso 3-0 a Torino, di ribaltare l'Inter dall'1-2 al 3-2 in due minuti a ridosso del 90'. La Juve ha la capacità di ricompattarsi quando tutti la danno per finita, di trasformare dubbi e critiche in vittorie, di azzannare il rivale proprio mentre si sta rilassando. Il Milan dovrà certamente sfruttare il momento un po' appannato dei bianconeri, ma la forza della Juventus sta proprio nel capovolgere e sovvertire le analisi che la vogliono in calo, usandole come perno per rialzarsi ed arrivare a dama. Gattuso dovrà lavorare dunque sulla testa dei suoi calciatori, spronandoli a crederci ma levando loro dalla testa l'idea che l'impresa sia più semplice del previsto. Non svegliar la Juve che dorme, insomma.