26 giugno 2019
Aggiornato 17:30
MotoGP | Gran Premio di Spagna

Tre italiani per un solo podio: Iannone, Petrucci e Valentino Rossi

Per via dei guai altrui, i tre connazionali si ritrovano a giocarsi il terzo gradino: alla fine a salirci è il pilota della Suzuki, per la seconda volta consecutiva

Andrea Iannone su Suzuki davanti a Danilo Petrucci su Ducati e Valentino Rossi su Yamaha nel GP di Spagna di MotoGP a Jerez
Andrea Iannone su Suzuki davanti a Danilo Petrucci su Ducati e Valentino Rossi su Yamaha nel GP di Spagna di MotoGP a Jerez ( Michelin )

JEREZ DE LA FRONTERALa carambola tra Dovizioso, Lorenzo e Pedrosa, ma anche la caduta di Crutchlow, hanno spalancato a sorpresa le porte del podio a tre italiani, che si sono contesi per tutta la seconda parte di gara il gradino più basso: Andrea Iannone, Danilo Petrucci e Valentino Rossi. Alla fine ad avere la meglio è stato il Maniaco, che ha portato la Suzuki per la sua seconda volta consecutiva sul podio (la terza se si conta anche quello del compagno di squadra Alex Rins in Argentina), nonostante qualche scelta tecnica non perfetta. «È stata bella tutta la gara – sorride il centauro di Vasto – Purtroppo ho commesso un errore prima del via, ovvero quello di affidarmi alla gomma dura: dispiace infatti non aver montato la media al posteriore, perché avevo il passo per rimanere col gruppo di testa. Sono entusiasta di essere in forma e avere la giusta fiducia con la Suzuki. La moto sta migliorando, purtroppo non ho sfruttato il massimo del potenziale, infatti con le scelte giuste potevamo essere più vicini ai primi».

Petrucci a un passo
Ha dovuto invece rinunciare alla gioia del podio, dopo averla assaporata, Petrux, superato dal connazionale proprio al penultimo giro: «È stata una bella gara ma, è chiaro, adesso ho un po’ di amaro in bocca – confessa il pilota della Ducati satellite del team Pramac – Pensavo di poter attaccare Iannone qualche giro prima ma mi sono dovuto difendere da Valentino. Sono comunque molto felice per questo risultato e voglio ringraziare tutto il team per il lavoro straordinario che ha fatto in questo weekend».

Valentino Rossi in crisi
È riuscito invece a salvare un quinto posto da un weekend nerissimo il Dottore, che pure non si può ritenere soddisfatto di questo risultato positivo alla luce degli enormi problemi emersi sulla sua Yamaha: «Peggio di quello che pensavo – conclude il fenomeno di Tavullia – Il problema è che siamo contenti per questo quinto posto, ho fatto il massimo, rimanendo concentrato, ma senza la tripla caduta sarebbe stata un ottavo posto e quindi la nostra situazione è critica. Da tanto tempo lo dico: i nostri problemi sono abbastanza chiari, ma siamo lenti a reagire. Io continuerò a spingere e sperare, perché se risolvessimo qualche problemino potremmo essere più competitivi».