12 dicembre 2018
Aggiornato 13:33

Milan: per Conti un calvario infinito

Non c'è pace per il terzino rossonero, ormai con la testa alla prossima stagione e costretto ad un nuovo intervento chirurgico al ginocchio
Andrea Conti, terzino del Milan e della nazionale italiana
Andrea Conti, terzino del Milan e della nazionale italiana (ANSA)

MILANO - Le docce per Andrea Conti sono sempre più gelate, da quella maledetta settimana di settembre e quella rottura del legamento crociato del ginocchio, le giornate del giovane terzino del Milan non sono state più le stesse. Conti, arrivato a Milanello dopo un estenuante tira e molla con l'Atalanta che non voleva cederlo, aveva tutte le caratteristiche per imporsi in una grande squadra dopo la splendida stagione scorsa, condita da ben 8 reti in campionato che per un difensore non sono proprio all'ordine del giorno. E invece ecco la rottura del crociato, la riabilitazione e quella intensa e vorace voglia di tornare in campo al più presto e spaccare il mondo.

Nuovo intervento

A spaccarsi, però, è stato ancora il ginocchio di Conti che una decina di giorni fa, subito dopo esser rientrato in campo con la squadra Primavera ed essersi guadagnato la convocazione per Milan-Chievo (partita vissuta dalla panchina), ha sentito ancora quel dannato e lancinante dolore allo stesso ginocchio operato. Paura e terrore: e se fosse ancora il crociato? In prinicpio c'era ottimismo e sembrava che il problema fosse solo una distorsione con stop di un paio di mesi, ma qualcosa dopo i primi accertamenti ha insospettito i medici: quel legamento appena ricostruito non sembrava reggere un granchè, come un chiodo piantato male sul muro e che rischia di far cadere anche il quadro più leggero. Ora la conferma: il legamento può cedere al primo movimento brusco, è necessaria una nuova operazione, un copia-incolla della precedente, così come i tempi di recupero, stimati in almeno 7 mesi a partire da giovedì, giorno in cui il calciatore finirà nuovamente sotto i ferri. In campo dunque il prossimo autunno, ma stavolta, medici e staff tecnico, restituite al calcio Conti solo quando sarà perfettamente ristabilito, solo quando quel legamento sarà solido come l'acciaio e come la voglia che lo sfortunato terzino continua ad avere nonostante la jella che lo perseguita da ormai quasi un anno.