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Pronti per il rush finale: trionferà la Juve o il Napoli?

27 punti ancora disponibili, mentre sono soltanto 2 quelli che dividono le due contendenti, dopo la vittoria del Napoli contro il Genoa, conseguente al sorprendente pareggio dei bianconeri sul campo della Spal

Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri
Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri (ANSA)

Siamo arrivati alla resa dei conti. Sembrano e sono sicuramente tante, ma dieci giornate al termine del campionato rappresentano una soglia per cui possiamo assolutamente dire che ci troviamo nel rush finale per lo scudetto.
27 punti ancora disponibili, mentre sono soltanto 2 quelli che dividono le due contendenti, dopo la vittoria del Napoli contro il Genoa, conseguente al sorprendente pareggio dei bianconeri sul campo della Spal. Vediamo quali saranno gli aspetti fondamentali della lotta tra Juve e Napoli.

Perché Juve: la rosa
La Juventus ha giocato 2 mesi senza Paulo Dybala e sta affrontando, da molto tempo a questa parte, il campionato con le pesanti assenze di Cuadrado e Bernardeschi. In tutto questo, uno di quei giocatori che a inizio anno venivano reputati fondamentali, Claudio Marchisio, non ha mai trovato la forma fisica giusta. Ecco, qualcuno alzi la mano qualora se ne fosse accorto. È il grande vantaggio di Max Allegri, avere una rosa infinita con tantissime soluzioni e piena zeppa di campioni che possono risolvere la partita.
Dall’altro lato, Maurizio Sarri ha a disposizione un numero di giocatori per cui si fida abbastanza povero. Gli infortuni di Ghoulam, che resterà fuori fino a fine stagione, e di Milik, per cui ci vorrà ancora del tempo per rientrare a pieno regime, non hanno aiutato l’allenatore toscano. In attacco, considerando l’attaccante polacco non recuperato del tutto, ci sono solo quei 3. Potranno reggere ad altissimi livelli fino alla fine?
La quota dei bianconeri, dopo il pareggio a Ferrara, si è però alzata, passando secondo l’analisi sulla lotta scudetto di Sports Bwin da 1.25 a 1.40. Max Allegri riuscirà a tenere sulla corda i suoi fino a fine campionato?

Perché Napoli: meno impegni
È superfluo dire che la Juventus è abituata a giocare fino alla fine della stagione su tre fronti. I bianconeri anche l’anno scorso, così come nel 2015, hanno sfiorato il Triplete, vincendo campionato e Coppa Italia ed arrivando in finale di Champions League. Una stagione così lunga con così tanti impegni, però, può logorare fisicamente e psicologicamente. Ecco perché il Napoli ci deve credere. D’altronde, è anche e soprattutto per questo motivo che gli uomini di Sarri non hanno puntato a vincere le altre competizioni, rimediando le eliminazioni ai quarti di Coppa Italia contro l’Atalanta e ai sedicesimi di Europa League contro il Lipsia. Gli azzurri hanno deciso di arrivare più freschi in fondo, preservando le energie per un gran finale e per cercare di creare quante più difficoltà a una Juventus che sembra inarrestabile.
La settimana scorsa il Napoli era quotato a 3.75, ma i due punti rosicchiati alla corazzata bianconera hanno fatto scendere di molto il pagamento in caso di tricolore completamente azzurro: ora, infatti, un eventuale trionfo dell’armata Sarri viene pagato 2.85.

L’analisi del calendario
Fino allo scontro del 22 aprile all’Allianz Stadium, in cui potremmo capire molto del finale di stagione, la Juventus e il Napoli non avranno impegni importanti. L’ago della bilancia del campionato italiano potrebbe essere il Milan di Rino Gattuso, che al rientro della sosta, il 31 marzo, andrà all’Allianz Stadium contro la Juventus, mentre il 15 aprile, una settimana prima di Juve-Napoli, affronterà proprio gli azzurri di Sarri a San Siro.

Chi lo decide?
Proviamo a delineare chi potrebbero essere gli uomini chiave di questo rush finale. Per il Napoli scegliamo Piotr Zielinski. Il polacco, che negli ultimi tempi ha ricevuto investiture importanti, è il titolare aggiunto della rosa di Sarri. Le sue entrate a partita in corso potrebbero risolvere molti match e la sua duttilità potrebbe permettere a Sarri ulteriori soluzioni se il match non si mette sui binari sperati. Dall’altro lato, potrebbe sembrare banale dirlo, ma l’uomo chiave dovrà essere Paulo Dybala, forse più di Douglas Costa e Higuain, la cui forma in questo momento è straripante. Per la Juventus, Dybala rappresenta il fuoriclasse capace di risolvere le partite importanti quando queste si mettono male: con la Lazio e il Tottenham sono arrivati i primi due segnali fondamentali.
Chi alzerà il tricolore a maggio? È ancora veramente troppo presto per dirlo, ma siamo sicuri che avremo un finale di stagione rovente.