17 settembre 2019
Aggiornato 07:00

Alonso ha finito le scuse: «Siamo la McLaren, dobbiamo far bene»

Abbandonato finalmente il motore Honda per il nuovo Renault, Fernando confida nel miglioramento del suo team. Ma gli ultimi test non sono parsi rassicuranti

Fernando Alonso nel box della McLaren
Fernando Alonso nel box della McLaren

MELBOURNE – Il Mondiale di Formula 1 che si appresta a prendere il via questo weekend con il Gran Premio d'Australia non sarà decisivo solo per Mercedes, Ferrari e anche Red Bull, ovvero per i team in lotta per il titolo iridato. Sarà l'anno della verità anche per Fernando Alonso che, dopo tre stagioni consecutive alle prese con il disastroso motore Honda, finalmente dispone del tanto desiderato propulsore Renault nel retrotreno della sua McLaren. E, dunque, si aspetta un salto di qualità degno del blasone della storica scuderia inglese. «Questa sarà una stagione importante per noi, con tanti cambiamenti nel team, specialmente per quanto riguarda il motore – afferma il campione asturiano alla vigilia dell'esordio stagionale – Dopo tre anni complicati, è arrivato il momento di portare a casa dei risultati. Difficile dire a che punto siamo al momento, perché le prove invernali sono sempre e solo prove, mentre nelle prime gare dovremo scoprire un po' di cose. Ma abbiamo una buona base, una buona macchina su cui lavorare, quindi vedremo. Le aspettative sono sempre elevate, perché siamo la McLaren e dobbiamo ottenere risultati migliori rispetto all'anno passato: questa è la stagione giusta per riuscirci».

Basta giustificazioni
Il tempo degli alibi, dunque, si è esaurito. «Capisco che non siamo al livello della Mercedes, della Red Bull o della Ferrari, almeno questo è ciò che pensiamo dopo i test invernali, quindi non siamo ancora nel gruppo di testa. Ma ci dovremmo arrivare in capo a un paio di gare, o comunque nella seconda parte del campionato. Siamo la McLaren e dobbiamo stare lì davanti. Anche nel 2012 non eravamo in quel gruppo, ma all'ultima gara mi sono presentato in testa al campionato, quindi vedremo cosa succederà quest'anno», prosegue l'ex ferrarista, ricordando una delle stagioni in cui difendeva i colori della Rossa di Maranello e fu battuto da Sebastian Vettel, allora alla Red Bull.

Costante crescita
Peccato che il pre-campionato del team di Woking non sia certamente stato all'altezza delle sue aspettative, sempre tormentato da problemi meccanici come la rottura di un dado della ruota, guasti idraulici e alla batteria, rotture degli scarichi e surriscaldamenti vari. Ma queste difficoltà non sembrano aver minimamente incrinato l'ottimismo di Nando in una rapida risalita della sua squadra. «Questo weekend toccheremo il nostro livello più basso – mette le mani avanti lo spagnolo – Saremo il team che progredirà di più rispetto agli altri, semplicemente perché ci vorrà del tempo per integrare un nuovo propulsore. Il telaio è stato progettato e la stagione programmata con tanti aggiornamenti in arrivo molto presto, già nelle prime gare. Quello che vedremo qui a Melbourne sarò importante, certo, ma siamo destinati a migliorare. Per esempio, nella seconda metà della stagione mi aspetto una McLaren molto forte».