27 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Formula 1

Mercedes, Ferrari o Red Bull: chi vince? I pronostici degli esperti

Sarà un dominio dei campioni in carica? La Rossa riuscirà a contendergli il Mondiale? O sarà lotta a tre con i Bibitari? Le ultime previsioni degli addetti ai lavori

La Mercedes di Valtteri Bottas e la Ferrari di Sebastian Vettel agli ultimi test a Barcellona
La Mercedes di Valtteri Bottas e la Ferrari di Sebastian Vettel agli ultimi test a Barcellona ( Mercedes )

ROMA – Sarà battaglia vera nel Mondiale 2018 di Formula 1? Bisogna credere ai tempi record staccati dalla Ferrari nelle due settimane di test, oppure al passo gara impressionante messo in mostra dalla Mercedes? È questo il grande dubbio che aleggia sul circus iridato alla vigilia del primo Gran Premio stagionale, in programma domenica in Australia. E, anche se sarà solo il verdetto della pista di Melbourne a dare una prima vera risposta, tutti gli osservatori e gli addetti ai lavori in questi giorni abbozzano le loro previsioni o azzardano pronostici sulla base di quanto hanno potuto osservare durante le prove pre-campionato. La sorpresa è che non tutti sono così convinti che la Mercedes abbia un margine notevole sulla concorrenza: è il caso, ad esempio, di Alex Wurz, ex pilota di Formula 1 e tuttora a capo del loro sindacato, la Gpda. «Abbiamo visto nei test quanto siano vicini – ha sostenuto l'austriaco in un'intervista al quotidiano Der Standard – Il quadro è simile a quello dell'anno scorso: tutti pensavano che la Mercedes si stesse nascondendo, ma la realtà era che la Ferrari era estremamente veloce. Sul passo di gara la Mercedes ha un leggero vantaggio, ma è insignificante. È talmente piccolo che dipende dalle fluttuazioni quotidiane dei piloti e delle squadre, che fanno la differenza». Più indietro, secondo lui, si trova al momento la terza incomoda: «Anche la Red Bull sarà della partita in qualche circuito, ma la mia sensazione a intuito è che abbiano ancora due o tre decimi di ritardo».

Mercedes teme la concorrenza
Il team principal dei campioni in carica, Toto Wolff, al contrario, prevede una lotta a tre con la rinata Ferrari e anche con i Bibitari: «Come l'anno scorso la concorrenza è molto vicina e non ci possiamo permettere di rilassarci – ha dichiarato il boss della Mercedes – Nel 2017 abbiamo visto una battaglia vera e dura tra argento e rosso; il 2018 promette una battaglia emozionante a tre tra noi, Ferrari e Red Bull. Tutta la nostra squadra ha lavorato estremamente sodo negli ultimi mesi per assicurarsi di partecipare a questa battaglia con le migliori armi possibili. Entrambi i nostri piloti sembrano ragionevolmente soddisfatti della macchina, ma resta da vedere come si comporterà quando inizieremo a fare sul serio».

I limiti di Hamilton
Il pilota da battere sarà ancora una volta, come è facile intuire, l'iridato uscente Lewis Hamilton. Fortissimo, certo, ma comunque non invincibile, come sa bene Nico Rosberg, l'ultimo a sconfiggerlo nel campionato 2016. «Lewis ha una debolezza: è un po' incostante – spiega l'ex campione ai microfoni della tv inglese Sky Sports, da cui è stato appena ingaggiato come opinionista – Ha dei periodi in cui non c'è proprio. Se riesci a sfruttarli al massimo, puoi prolungare la battaglia. Sebastian ci è riuscito piuttosto bene l'anno scorso. Quando Lewis è in un weekend buono è quasi imbattibile, è incredibilmente veloce, forse il migliore di tutti. L'unico modo per sconfiggerlo è essere al 100% in tutto, fare la stagione perfetta, altrimenti non hai chance». E quando gli si chiedono i nomi dei possibili sfidanti dell'anglo-caraibico, Rosberg ha una lista piuttosto lunga: «Spero che Valtteri possa avvicinarsi ancora a lui quest'anno, perché nel 2017 si è dimostrato brillante a sprazzi, ma anche a lui è mancata la costanza di rendimento. Penso che possa farcela, che possa crescere ancora di livello e avvicinarsi molto: è questo che vogliamo vedere, una vera battaglia interna. Poi Sebastian deve essere l'altro grande sfidante di Lewis. Per Kimi, guardando la passata stagione, non sarà così facile, ma forse stavolta riuscirà a trovare qualcosa in più. Quanto ai due della Red Bull, dipenderà dalla macchina: se sarà competitiva, loro sono due dei piloti più promettenti e, quando sono là davanti, garantiscono sempre azione».