22 luglio 2019
Aggiornato 15:30

Ma il suo nuovo contratto, Valentino Rossi l'ha firmato o no?

La proposta della Yamaha è un rinnovo per il solo 2019 con opzione per il 2020. Ma gli osservatori si dividono: c'è chi giura che l'accordo sia fatto, e chi no

Valentino Rossi nel box della Yamaha
Valentino Rossi nel box della Yamaha Michelin

ROMA – Il suo compagno di squadra Maverick Vinales ha giocato d'anticipo, ufficializzando il suo rinnovo biennale già a gennaio, in occasione della presentazione della nuova Yamaha M1 2018. Nel team satellite Tech3 c'è un Johann Zarco in forma strepitosa, tanto da continuare a mettersi dietro i due piloti della squadra ufficiale anche negli ultimi test di Buriram, e che quindi spinge per guadagnarsi la tanto ambita promozione. E in mezzo c'è sempre lui, Valentino Rossi, con l'ennesima puntata della ormai annosa telenovela sul suo futuro: continuerà a correre o smetterà?

Tira e molla sui soldi
I vertici della squadra dei Diapason, dal team principal Lin Jarvis al team manager Maio Meregalli, non si sono nascosti, giurando a microfoni accesi di essere ottimisti in una positiva conclusione delle trattative. Il diretto interessato sembra avere tutta la voglia di andare avanti, e prende tempo solo per valutare la sua competitività (a 39 anni suonati) nei primi Gran Premi della nuova stagione. Eppure, dietro a queste dichiarazioni ufficiali di facciata, ci sarebbero dei retroscena ben diversi, almeno stando a quanto dichiara un giornalista del settore come Maurizio Bruscolini. Che ipotizza una divergenza di carattere economico tra il fenomeno di Tavullia e il suo datore di lavoro. «Io so che Yamaha ha presentato un contratto a Valentino per il 2019 con l’opzione per il 2020 – ha dichiarato Bruscolini durante la trasmissione televisiva Paddock – Papà Graziano Rossi rilascia in continuazione delle interviste in cui dice che Valentino vuole firmare per due anni e dietro queste dichiarazioni c’è una regia ben precisa... Ma Valentino non ha ancora firmato perché l’offerta della Yamaha è modesta, i soldi sono pochi. Non lo so se è vero, ma ho fatto altre ricerche. Il mercato principale della Yamaha è in Asia, specie nelle Filippine e nella Malesia. Oggi nelle Filippine Yamaha vende il 10% in meno, in Malesia il 6,5 in meno. Suppongo che Rossi faccia vendere poche motociclette e vorrebbe molti soldi, quindi forse in Yamaha starebbero facendo dei conti».

Amore eterno
Tutt'altra versione, invece, è quella fornita durante lo stesso programma tv da Carlo Pernat, veterano dei manager del Motomondiale e dunque uno degli uomini più informati sul mercato piloti. «Lo escludo – ha smentito seccamente – Yamaha non può far altro che prendere Valentino e Valentino non può che rimanere alla Yamaha. Se mandasse via Valentino ci sarebbe una rivolta mondiale e nemmeno la Dorna glielo permetterebbe. Non può certo richiedere i soldi che prende Marquez, ma questo dei soldi è un altro discorso». Pernat, poche settimane fa, aveva del resto dato già per siglato il nuovo contratto del nove volte iridato, per un anno con un'opzione per il secondo: «Lo sviluppo della moto lo porterà avanti Valentino, la Yamaha tra l’altro si è sposata con Valentino – aveva annunciato – Per il 2019 ha già firmato, poi c’è l’opzione per il 2020, questa posso darla già come notizia ufficiale. Senza contare che quando smetterà di correre porterà il suo team VR46 a correre in Moto3, Moto2 e MotoGP, dove avrà la moto ufficiale Yamaha. Quindi dovrà stare molto attento Hervé Poncharal perché a quel punto sparirà il suo team (Tech3, attuale satellite della casa dei Diapason, ndr) e la VR46 diventerà team semiufficiale della Yamaha». Tante indiscrezioni, dunque, ma anche tanti dubbi. E così il dilemma rimane: ma Valentino Rossi ha firmato o non ha firmato?