11 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Milan e Lazio, due primati a confronto

Con le tre reti rifilate all’Udinese nel recupero di campionato, la Lazio tocca i 56 gol in campionato, prima per distacco. Il Milan invece guida solo quella dei tiri in porta.
L'allenatore del Milan Rino Gattuso
L'allenatore del Milan Rino Gattuso (ANSA)

MILANO - Il vero pericolo all’orizzonte per il Milan è la potenza di fuoco dell’attacco biancoceleste. Domenica alle ore 18.00 in campionato e mercoledì sera per il match di andata delle semifinali di Coppa Italia, i rossoneri ospitano la strepitosa Lazio di questo inizio stagione, mettendo di fronte i ragazzi di mister Gattuso al primo vero crash test di questo 2018 appena nato.
Che la squadra di Simone Inzaghi sia una perfetta macchina da guerra, capace - dopo la vittoria contro l’Udinese nel recupero di mercoledì sera - di staccare Inter e Roma e issarsi solitaria al terzo posto in classifica, è un dato inoppugnabile. Quello che dovrebbe spaventare i tifosi milanisti è che l’armata biancoceleste non teme alcuno shock da turn over. Contro i friulani di mister Oddo, Simone Inzaghi si è concesso il lusso di cambiare sei undicesimi della squadra titolare e portare comunque a casa i tre punti grazie all’ormai consueto trittico di marcature rifilato agli avversari.

Super Lazio
Con quelle realizzate ieri, sono 56 le reti in campionato che piazzano la Lazio al primo posto della speciale classifica in serie A davanti a Juventus e Napoli, con una media da far stropicciare gli occhi che racconta di 2,66 reti a partita. Se tanto mi dà tanto, Gigio Donnarumma farà bene ad intensificare la mole degli allenamento in vista di quello che potrebbe diventare un vero e proprio tiro al bersaglio sia domenica che mercoledì.

Primato stonato
Di contro il Milan vanta un altro primato, che però stona un po’ con quanto appena detto per la Lazio. I rossoneri sono terzi nella classifica dei tiri totali (289), dietro solo al Napoli (308) e alla Fiorentina (290), ma davanti nell’ordine a Inter, Roma, Juventus e Lazio. Addirittura primi se consideriamo solo l’era Gattuso. Peccato però che a fronte di questo primato ci sia un dato mortificante: appena 8 gol segnati nelle ultime 7 partite (contro i 20 della Lazio). Di tutti questi tiri in porta, ben 18 sono scagliati da fuori area, con un indice di pericolosità bassissimo (45,5 contro il 60,1 della Lazio e il 68,6 del Napoli che guida la classifica) che stabilizza i rossoneri all’undicesimo posto della speciale gruaduatoria.

Il lavoro di Gattuso
Cosa vuol dire tutto questo? Che il Milan tira tanto in porta, ma le conclusioni verso l’estremo difensore avversario sono spesso velleitarie e senza alcuna pretesa. Su questo punto essenziale si fonda tutto il lavoro che mister Gattuso dovrà svolgere da qui in avanti. Vincere la classifica dei tiri in porta conta poco se si tratta per la maggior parte di sparacchiare da 30 metri senza alcuna possibilità di segnare (vero Suso e Bonaventura?). È arrivato il momento di aumentare il coefficiente di pericolosità delle azioni offensive con azioni manovrate in grado di mettere gli attaccanti rossonero in condizione di concludere in maniera più semplice e fruttuosa. Il Milan deve diventare micidiale sotto porta, ecco la vera scommessa da vincere per Gattuso. Il test contro la sublime e cinica Lazio di Inzaghi potrebbe essere fonte di preziosa ispirazione per il giovane allenatore calabrese.