10 dicembre 2019
Aggiornato 14:30

Petrucci sul mercato: «Questo è l'ultimo anno in Pramac»

Lo conferma lo stesso Danilo: per il 2019 è in cerca di un sellino in un team ufficiale. E, se non sarà la Ducati ad offrirgli la chance, è pronto a cercarla altrove

Danilo Petrucci nel box della Pramac
Danilo Petrucci nel box della Pramac Michelin

ROMA – Danilo Petrucci è ufficialmente sul mercato: la stagione che sta per cominciare, infatti, sarà la sua ultima alla Pramac, team satellite della Ducati. A confermarlo è stato lui stesso, sull'onda delle indiscrezioni che vogliono il suo sellino già prenotato per il giovane emergente Pecco Bagnaia nel prossimo campionato: «Il 2019 è iniziato prima del 2018: ho letto che sono già licenziato, che arriverà Bagnaia al mio posto – ha sorriso il pilota di Terni ai microfoni della Gazzetta dello Sport – A parte gli scherzi, Paolo Campinoti (proprietario della Pramac, ndr) e io ne eravamo coscienti: lui mi ha tirato fuori dagli inferi, ma sapevamo che questo sarebbe stato l’ultimo anno assieme, il ciclo si sta completando. È anche il senso del progetto Pramac. Io ho un contratto con Ducati, ho un’opzione che scade a giugno per entrare nel team ufficiale, altrimenti sarò libero».

Avvenire al bivio
Dopo tre anni nella squadra senese, cinque podi e un paio di vittorie sfiorate, insomma, Petrux si sente pronto per il grande salto nel team ufficiale: «Il sogno è quello, ma credo che tutto si deciderà alle prime gare e non trovo sia molto giusto: se firmi dopo tre Gran Premi, gli altri quindici li corri con una motivazione diversa. Quanto successo a Jonas Folger forse dipende anche da questo, è un mondo che mette addosso molta pressione». E se non sarà la Rossa di Borgo Panigale a offrirgli la chance, potrà andarsela a cercare altrove. Le offerte non mancherebbero: «Nel 2017 la tentazione di andare in Aprilia è stata forte, diventare pilota di una casa italiana mi allettava molto. Ma non volevo finire da separato in casa. Però dopo sette anni in MotoGP l’ambizione è quella».

In cerca di conferme
Intanto, prima ancora di pensare alle trattative per il suo futuro, Danilo si concentra sui suoi obiettivi sportivi per l'annata che si appresta a cominciare: «Di ripetere nel bene quanto mi è riuscito nel 2017, ma con meno bassi. Ci sono state gare nelle quali non ho capito i problemi che il mio stile di guida causava. A me piace guidare di traverso, ma le Michelin sono delicate e l’ho pagata. Un anno fa ero preoccupato non sapendo se sarei riuscito a fare quel passo necessario per essere tra i migliori. Ora lo sono molto meno. Non mi metto tra chi può vincere il Mondiale, ma vorrei conquistare quella vittoria sfiorata due volte…».