8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Calcio

Verona: Pazzini sul mercato ma lo scenario è nebuloso

L'ex centravanti del Milan è fra i cedibili della formazione veneta, ma piazzarlo sta diventando più complicato del previsto

Giampaolo Pazzini, centravanti e capitano del Verona
Giampaolo Pazzini, centravanti e capitano del Verona ANSA

VERONA - La strana storia di Giampaolo Pazzini sta per arrivare al suo curioso compimento. Il centravanti del Verona da tempo non va d'accordo con l'allenatore Fabio Pecchia, a tal punto che il tecnico preferisce tenere in panchina il suo miglior calciatore facendo posto ad attaccanti improponibili come l'acerbo Kean o spostando i vari Valoti e Cerci come prime punte, piuttosto che far giocare il suo capitano col quale è ormai in rotta. 4 reti in 18 presenze, quasi tutte partendo dalla panchina: il bottino di Pazzini in questo campionato è comunque buono dopo i 23 gol che hanno trascinato i gialloblu alla promozione dalla serie B l'anno scorso; eppure tutto ciò non basta per garantire all'ex centravanti del Milan la possibilità di esere anche stavolta il trascinatore della squadra scaligera, impegnata nella lotta per non retrocedere.

Cessione improbabile

Eppure la frizione tra Pecchia e Pazzini sembra aver avuto il suo vincitore, ovvero il tecnico campano che la società ha più volte difeso e confermato. Pecchia saldissimo in panchina, dunque, e Pazzini sacrificabile sul mercato, offerto a chiunque lo voglia già nel mercato invernale. Ma se in estate, quando già i problemi erano emersi, sull'attaccante era fortissimo l'interesse del Parma, stavolta le offerte latitano ed il motivo è presto detto: la punta toscana ha un contratto col Verona fino al 2020 e guadagna quasi 3 milioni di euro l'anno, cifra assolutamente fuori dalla portata dello stesso Parma (che aveva provato nuovamente a bussare alla porta veronese) ma anche del Torino, interessato a Pazzini come ideale vice di Andrea Belotti. Il Verona attende alla finestra un'offerta che molto probabilmente non arriverà perchè il suo capitano costa troppo, ha 34 anni e difficilmente troverà una sistemazione alternativa in un mercato già altamente povero, per buona pace di Fabio Pecchia e di un rapporto sempre più logoro. A guadagnarci, forse, potrebbero essere proprio gli scaligeri, costretti a lottare per non retrocedere e con un attacco anemico e sterile che forse proprio il vecchio lupo di tante battaglie potrebbe finalmente sbloccare.

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