25 settembre 2018
Aggiornato 20:30

Giovinazzi va forte anche in Formula E: «Ma punto alla F1»

Nei test riservati ai debuttanti, il 24enne pugliese ha scoperto le monoposto elettriche, ma il suo obiettivo resta trovarsi un posto nella categoria regina
Antonio Giovinazzi nel box della Ds Virgin Racing ai test di Marrakech
Antonio Giovinazzi nel box della Ds Virgin Racing ai test di Marrakech (Virgin)

MARRAKECH – Le sta provando davvero tutte, Antonio Giovinazzi, per guadagnarsi il posto che merita nel gotha dell'automobilismo internazionale. Anche la strada della Formula E, il campionato per monoposto elettriche, che ha sperimentato per la prima volta nei test di domenica riservati ai piloti debuttanti. Il pilotino di Martina Franca non se l'è cavata male: si è piazzato settimo, avendo girato meno dei diretti avversari (solo 51 tornate, a causa del maltempo che lo ha frenato in mattinata), ma piazzandosi comunque davanti al suo compagno di scuderia alla Ds Virgin e all'altro esordiente italiano Andrea Caldarelli (ottavo al volante della Dragon).

Buon inizio
Le sue impressioni a caldo sono state tutte positive: «Sono contentissimo di avere avuto questo primo impatto con la Formula E – ha dichiarato il 24enne pugliese alla Gazzetta dello Sport – La macchina è molto diversa da quelle a cui ero abituato: l'aspetto in cui ho fatto più fatica è stato quello dei freni: non c'è il freno motore, ovviamente, quindi bisogna adattarsi tantissimo, non si può usare tanta pressione come in una monoposto di Formula 1. Per ottenere un buon feeling e prendere confidenza bisognerebbe fare qualche giro in più. Ma secondo me la giornata è andata bene».

Strada maestra
Guai, però, a pensare che questa possa rappresentare per lui un'alternativa percorribile alla categoria regina: «Questa è stata una mia iniziativa personale, la Ferrari non ha partecipato. Volevo comprendere come funzionasse la Formula E e non c'è modo migliore che guidare la vettura. Ma la mia priorità rimane la Formula 1. Farò di tutto per ottenere un posto in una delle squadre». Pur non avendo ottenuto il tanto auspicato sedile da titolare nel prossimo Mondiale (la Ferrari gli ha preferito il campione uscente della F2, Charles Leclerc, piazzato all'Alfa Romeo Sauber), insomma, la terza guida del Cavallino rampante si concentrerà sulla sua personale crescita agonistica. Al momento sarà riserva della Alfa Romeo Sauber e scenderà in pista in alcune prove del venerdì: «Per il resto del tempo cercherò di essere il più utile possibile al team», ha concluso Bon Giovi.