18 novembre 2019
Aggiornato 04:00
Formula E | ePrix di Roma

De La Rosa al Diario Motori: «Non mi aspettavo una Ferrari così fantastica»

L'ex collaudatore della Rossa in Formula 1, oggi consulente del team Techeetah in Formula E, commenta l'inizio di stagione in F1: «Bello spettacolo per i tifosi»

ROMAPedro De La Rosa, benvenuto in Formula E! Come è andato questo tuo primo giorno?
Sto ancora imparando, è tutto nuovo per me. Questa formula è molto interessante ma anche molto complessa. Serve esperienza nella gestione dell'energia e i piloti devono essere molto completi e adattabili. I circuiti cambiano molto: all'inizio sono sporchi, poi si vanno pulendo con il prosieguo della giornata. Bisogna adattarsi e usare delle speciali tecniche di guida per gestire al meglio l'energia. È molto interessante, per tutti i membri della squadra e anche per i piloti.

Saresti curioso di provare la macchina in prima persona?
L'ho provata un anno e mezzo fa, in un test a Donington, e l'ho trovata difficile da guidare. Venivo dalla F1, dove c'è molta potenza, molto carico aerodinamico e molta aderenza. Queste macchine ne hanno molto meno, sono più pesanti e anche i circuiti sono cittadini. Quindi ripeto, per i piloti è molto interessante ma serve adattabilità, perché ogni curva è diversa.

Ma escludi di voler correre qui come pilota in futuro?
Sì. Non dico che non correrò mai più, non sono ancora pronto a pensarlo. Se ci sarà la possibilità con una macchina competitiva nel Gt, ci proverei volentieri. Ma non in Formula E. Qui sto solo aiutando il team Techeetah.

Qual è esattamente il tuo ruolo?
Sono consulente tecnico e sportivo, quindi ho l'obiettivo di migliorare i loro risultati che sono già ottimi. Due occhi in più possono aiutare a vedere meglio le cose, ed è quello che sto facendo ora.

Questo weekend corre anche la F1 in Cina. Da ex ferrarista, ti aspettavi un inizio di stagione così?
Mi aspettavo fossero competitivi, ma non così tanto. E penso sia fantastico per tutta la F1. Avere Mercedes e Ferrari così vicine è positivo per lo spettacolo e i tifosi, specialmente quelli italiani. La F1 ne aveva bisogno, e vorrei che si avvicinassero anche Red Bull, McLaren, Renault... Questa è la differenza con la Formula E: qui tutti e dieci i team possono vincere, lì solo due. Questo è negativo per il campionato, e in questo senso la Formula E è molto migliore.