24 settembre 2018
Aggiornato 21:30

Il re di Roma Bird. Beffa Rosenqvist: l'auto si rompe a 10 giri dal trionfo

La prima edizione della gara per monoposto elettriche nella Capitale viene vinta dall'inglese del team Ds Virgin Racing, approfittando della rottura della Mahindra
Sam Bird festeggia la vittoria nell'ePrix di Roma di Formula E salendo sulla sua Ds Virgin
Sam Bird festeggia la vittoria nell'ePrix di Roma di Formula E salendo sulla sua Ds Virgin (Formula E/Lat)

ROMA – Vittoria storica di Sam Bird del Ds Virgin Racing nella prima edizione della gara di Formula E che si è svolta a Roma, la sua settima nella categoria. Il pilota britannico, che ha gareggiato per il team in ognuna delle 40 gare di Formula E, ha resistito fino alla fine agli attacchi di Lucas di Grassi, e conquistato la vittoria dopo l’abbandono del poleman Felix Rosenqvist, costretto al ritiro per la rottura della sospensione posteriore sinistra. Di fronte a una folla di 30 mila spettatori, Sam Bird ha tenuto un ritmo veloce per tutto il giorno sulla pista del circuito cittadino dell'Eur, allestita per l’occasione, concludendo al secondo posto nelle prove libere e nelle qualifiche, sempre molto combattute. «Sinceramente, quando ho visto il ritmo di Felix non avrei proprio pensato di trovarmi sul più alto gradino del podio – confessa il pilota trentunenne, che pochi giorni prima aveva ricevuto la benedizione del Papa nel corso di un evento speciale organizzato dalla Formula E – Sono riuscito a riprenderlo verso la fine del primo stint ma avevo ancora auto veloci dietro di me. Peccato per quello che è successo a Felix nel secondo stint, ma mi ha permesso di conquistare la prima posizione. A quel punto serviva solo mantenere la lucidità e non fare errori. Il team ha fatto un lavoro straordinario oggi e non vediamo l’ora di essere a Parigi fra due settimane». Il team principal del Ds Virgin Racing Alex Tai ha commentato: «Sono molto felice per Sam e per il team. L’evento di Roma è stato fantastico e un grandissimo onore per la Formula E. Sam ha preso l’abitudine di vincere sui nuovi circuiti, come la doppia vittoria nella gara inaugurale di New York dello scorso anno o magari... è stata la benedizione del Papa! In ogni caso siamo contenti e grati a tutto il team per il costante e duro lavoro». Il direttore Ds Performance Xavier Mestelan Pinon ha aggiunto: «Iniziare il nostro tour europeo con questa grande vittoria, nelle vie di Roma, di fronte a migliaia di fan, è stato un vero piacere! Sarà di buon auspicio per la gara di casa, a Parigi, e ora possiamo festeggiare con stile questo trofeo!».

Delusione Rosenqvist
Grandissima occasione mancata per Mahindra. Infatti fino a dieci giri dalla fine Felix Rosenqvist è stato l’ottavo re di Roma, dominando l’ePrix capitolino fin dalle prove, con la conquista della super pole; in gara è partito subito al comando e vi è rimasto saldamente fino al 23 giro, dopo il cambio di monoposto, controllando alle sue spalle Sam Bird, poi risultato vincitore. Purtroppo però, ha ceduto una sospensione della sua M4Electro, probabilmente a causa del contatto con un cordolo, lasciando l’amaro in bocca al team. L’epilogo di questo ePrix capitolino ricorda purtroppo il risultato della gara disputata in Messico, quando anche in quella occasione Rosenqvist fu costretto al ritiro dopo aver ottenuto la pole ed aver condotto la corsa per quindici tornate. Sono stati persi punti pesanti per mantenere la leadership iniziale nella serie. La gara romana si è disputata in un incredibile scenario e in una bellissima cornice di pubblico, sotto un bel sole primaverile.