16 dicembre 2019
Aggiornato 02:30
MotoGP

Biaggi lancia l'amico Lorenzo: «Nel 2018 sarà da Mondiale»

Il campione romano è convinto delle possibilità di Por Fuera con la Ducati: «Non si è mai arreso e ora è diventato competitivo, l'anno prossimo sarà un serio contendente al titolo»

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo Ducati

ROMA – Il primo successo in rosso non è ancora arrivato, eppure la stagione di esordio di Jorge Lorenzo alla Ducati è stata per molti versi positiva, in costante crescita. Tanto che Por Fuera si merita oggi gli espliciti complimenti anche da parte del suo amico Max Biaggi, che continua a credere nelle possibilità del campione maiorchino di riportare il titolo mondiale a Borgo Panigale: «Jorge non si è mai arreso, anche quando i risultati non arrivavano – ha commentato l'ex pilota romano al sito specializzato inglese Bikesportnews – È sempre rimasto ottimista e ora è diventato competitivo. Era molto veloce a Misano prima di cadere, in Aragona è rimasto in testa per molti giri e poi ha chiuso sul podio. Sono sicuro che presto arriverà la vittoria. E quando sarà in grado di mettere a punto la moto come vuole, sarà là davanti. L'anno prossimo sarà un serio contendente al titolo».

Il rivale più duro
Battere un fenomeno come Marc Marquez, però, non sarà facile nemmeno per Jorge Lorenzo: «Da quando è entrato in MotoGP, ha vinto un numero incredibile di gare, anche se non ha avuto sempre a disposizione la moto migliore – prosegue il Corsaro sei volte iridato – Come si capisce quando la sua Honda non è la migliore? Se Marquez vince e Pedrosa finisce quinto o sesto: è lì che si vede il vero valore del mezzo e la differenza che è capace di fare Marc. Mi chiedo quante gare avrebbe vinto con la moto migliore». Nonostante le indubbie doti del Cabroncito, comunque, la lotta per il Mondiale 2017 di MotoGP resta molto emozionante: «Questa è stata una stagione molto equilibrata, con tanti piloti che hanno lottato nelle prime posizioni – conclude Biaggi – All'inizio la Yamaha ha dominato, poi sono arrivate un paio di vittorie di Dovizioso e della Ducati, ma alla fine la Honda si è riscattata con i due successi di Misano e Aragona. In Australia Marquez ha dimostrato di nuovo di poter fare la differenza. Le gomme hanno reso questo campionato più aperto e complicato: Vinales sembrava imbattibile nei test invernali e nelle prime gare, poi le coperture sono cambiate e lui ha iniziato a fare più fatica».