19 ottobre 2019
Aggiornato 13:30

Juventus e Dybala ai ferri corti

Gli ultimi atteggiamenti dell'argentino non sono piaciuti nč ad Allegri e nč alla societą. Per ora nessun provvedimento ufficiale, anche se la dirigenza vuol capire i perchč di tanto nervosismo

Paulo Dybala, terza stagione alla Juventus
Paulo Dybala, terza stagione alla Juventus ANSA

TORINO - L'avvio di stagione, soprattutto in campionato, era stato sfavillante per Paulo Dybala, trascinatore della Juventus e goleador di una squadra attaccata al suo numero 10. Poi i due rigori falliti consecutivamente contro Atalanta e Lazio (che sono costati alla Juve 3 punti) hanno aperto e decretato ufficialmente un momento di calo per il fantasista juventino, culminato con la sostituzione di martedì a Lisbona, presa malissimo da un Dybala che una volta in panchina ha gettato via i parastinchi, palesando tutta la sua insoddisfazione. Ma il cambio contro lo Sporting è stata solo l'ultima delle intemperanze dell'argentino nell'ultimo mese, perchè anche allo stadio Friuli di Udine, ad esempio, l'attaccante sudamericano era uscito dal campo bofonchiando e maledicendo tutto e tutti; il tweet di auguri al compleanno del Palermo, pubblicato prima rispetto a quello per la Juventus, hanno poi finito di irritare definitivamente la dirigenza bianconera che è stanca dei comportamenti di un Dybala mai così fastidioso negli atteggiamenti. "Non gli riesce nulla in questo momento", ha ammesso Massimiliano Allegri al termine di Sporting Lisbona-Juventus, segnale evidente che qualcosa proprio non sta girando fra l'argentino ed i bianconeri. La società è infastidita, ma al momento non sembra intenzionata a prendere provvedimenti ufficiali, per cui niente multe e niente punizioni, più probabile una convocazione negli uffici dei dirigenti, una tirata d'orecchie ed una reprimenda verbale perchè la Juve, per tradizione e codice di comportamento, non tollera alcun atteggiamento ostile che possa ledere l'unità del gruppo; nessuno è escluso da tale codice, ne sanno qualcosa i Vidal e i Caceres (puniti negli anni scorsi), ne sa qualcosa Leonardo Bonucci, finito in tribuna l'anno scorso ad Oporto a seguire la partita su di uno sgabello qualsiasi. Dybala è avvisato: la Juve da lui si aspetta gol e magie. Null'altro.