24 ottobre 2021
Aggiornato 15:30
MotoGP | Gran Premio del Giappone

Grand'Italia a Motegi: Petrucci e Iannone completano la festa

Trionfo nipponico per il tricolore: mentre Andrea Dovizioso fa suonare l’Inno di Mameli, Petrux lo canta sul terzo gradino del podio dopo una gara strepitosa. Resta ai piedi della top 3, per un soffio, il Maniaco, che però è finalmente sollevato: vede la luce in fondo al tunnel buio della Suzuki

MOTEGI – Ancora una volta sul podio, ancora una soddisfazione per Pramac che con Danilo Petrucci si unisce alla festa Ducati per la vittoria di Andrea Dovizioso. Petrux è protagonista di una gara fantastica, dominata per 12 giri e poi chiusa con la gioia del quarto podio stagionale. I primi giri del Gran Premio del Giappone sono uno spettacolo per i milioni di spettatori collegati da tutto il mondo. Petrux parte dalla seconda posizione e ingaggia un bel duello con Jorge Lorenzo e Johann Zarco, poi lotta con Marc Marquez. A metà del secondo giro supera Jorge e si porta in testa. Il suo passo gara è esplosivo e gli permette di fare il vuoto. Il pilota di Terni comanda fino a metà gara poi deve subire il rientro di Marquez e di Dovizioso che hanno un passo gara migliore. Petrux prova a combattere per la vittoria poi tiene una terza posizione straordinaria con dieci secondi di vantaggio su Andrea Iannone, giunto quarto. «È stata una gara eccezionale – sorride Danilo – Dopo il Mugello questo è il podio che mi rende più felice. Ho provato a spingere fin dai primi giri e quando mi sono trovato davanti con un buon margine pensavo di poter arrivare fino alla fine e conquistare la mia prima vittoria. Dovi e Marc, però, sono andati più forte. È stato bello essere dietro a loro a vedere quella battaglia. Sento di essere molto vicino, ci proverò nelle prossime tre gare. Intanto ringrazio il team per il grande lavoro. È un grande momento per noi».

Iannone è tornato
Manca dunque di un soffio il podio Andrea Iannone, ma la soddisfazione è grande anche per lui, che per la prima volta in stagione riesce a portare la sua Suzuki in lotta con i migliori. E finalmente il Maniaco vede la luce in fondo al tunnel buio in cui era precipitato con il suo cambio di scuderia: «Oggi ho avuto la conferma di ciò che ho sempre pensato: non bisogna mai smettere di credere nei cambiamenti – commenta il pilota di Vasto – In questo ultimo anno ho imparato tante cose: la più importante però, è che non bisogna mai rimpiangere quello che avevi. Bisogna lavorare e concentrarsi al massimo per trasformare quello che hai in quello che vorresti, nonostante le difficoltà. Bisogna crederci sempre, anche se è tutto difficile, anche se va tutto storto. Se vi accorgete che quello che avete non è quello che vi aspettavate, pensate solamente a migliorare e a tirare fuori il meglio. L’obiettivo è uno, ed è sempre lo stesso: arrivare dove vogliamo. Grazie a tutte le persone che mi hanno sempre supportato e mi sono state vicino in questi momenti difficili, grazie a Suzuki, alla mia squadra e a tutte le persone che ogni giorno lavorano duro per questo progetto. Io ci credo!».