Calcio

Milan: ora per Montella arriva il difficile

La disfatta di Roma colloca inevitabilmente l’allenatore rossonero sul banco degli imputati: i soldi spesi e le rinnovate ambizioni obbligavano la sua squadra a disimpegnarsi diversamente contro l’arrembante Lazio. Il tempo gioca a suo favore, ma non può essere eterno

Vincenzo Montella, allenatore del Milan
Vincenzo Montella, allenatore del Milan (ANSA)

MILANO - Il Milan se ne torna da Roma con 4 gol sul groppone ed un entusiasmo frenato dopo l’eccitazione estiva e le 6 vittorie in altrettante gare fra campionato e preliminari di Coppa Uefa. Logico che una partita soltanto non possa gettare nella spazzatura le tante ambizioni e speranze che il nuovo corso milanista avevano prodotto con la sontuosa campagna acquisti sviluppata da Mirabelli e Fassone, ma è altrettanto palese che il Milan visto all’Olimpico ed organizzato da Montella non possa neanche lontanamente concorrere per le prime quattro posizioni del campionato.

Scelte errate e scelte tardive

Il tecnico del Milan finisce inevitabilmente sul banco degli imputati, soprattutto per le decisioni maturate prima e durante la partita con la Lazio: tanto per cominciare, la scelta di schierare l’inguardabile Calabria come sostituto di Conti sulla fascia destra; il classe 1996 è apparso spaesato e gli attaccanti della Lazio ci hanno giocato come il gatto col topo, ridicolizzandolo anche più del dovuto (il che è tutto dire). Sarebbe stato probabilmente più opportuno schierare il più esperto e tenace Abate, mediocre anche lui, ma certamente meno dannoso del più giovane collega di reparto. I cambi, poi, tardivi e poco convincenti: far uscire il non pervenuto Borini e Cutrone sullo 0-4 è sembrata una mossa tardiva e, a quel punto, inutile, così come la sostituzione di Suso, certamente non in buona giornata ma comunque potenzialmente il più pericoloso dei suoi. Inoltre Kalinic è apparso volenteroso ma ancora in ritardo di condizione dopo aver passato l’estate a giocare coi certificati medici invece di allenarsi con la Fiorentina, mentre Andrè Silva continua a tenersi ben saldo il suo posto in panchina.

Tempo

Certamente la gara di Roma è stata storta e forse irripetibile anche per la stessa Lazio, ritrovatasi in pochi minuti sul 4-0 senza sapere forse neanche lei come, e probabilmente il tempo aiuterà Montella a trovare la giusta quadratura della sua squadra, oltre a ritrovare i suoi migliori calciatori che oggi sono ancora appannati, compresi i big del mercato Bonucci e Biglia. Eppure il campionato dimostra che c’è poco tempo per gli esperimenti e la ricerca dell’amalgama: davanti corrono, Juventus, Napoli, Roma, Inter e Lazio appaiono già rodati, il Milan si è rinforzato ma occorre fare in fretta, nessuno aspetta Montella, nessuno si impietosisce di fronte ad una squadra ancora alla ricerca del proprio assetto.