16 novembre 2018
Aggiornato 23:30

Fantastica Sharapova, demolita la Halep: «Sotto l'abito di Swarovski c'è di più»

In campo a Flushing Meadow, grazie alla wild card, la siberiana supera in tre set la Halep e si commuove: «Questa vittoria significa tantissimo. Lavoro duramente per notti come questa. Sotto questo abitino con cristalli, c’è una ragazza buona e non andrà via».
Fantastica Sharapova, demolita la Halep agli US Open 2017
Fantastica Sharapova, demolita la Halep agli US Open 2017 (ANSA)

NEW YORK - Fantastica Sharapova. Al termine di una partita durissima la russa, al rientro in uno slam, Masha non giocava un torneo dello Slam da oltre un anno e mezzo ed è sbarcata a New York in condizioni fisiche incerte, si impone per 6-4, 4-6, 6-3 dopo quasi 3 ore di gioco alla numero due al mondo, la rumena Simona Halep. La rumena si ferma così subito al primo turno a anche questa volta deve dire addio ai sogni di gloria di diventare nuova n°1 della classifica WTA.

Lotta estenuante
Una lotta estenuante anche dal punto di fisico, con una Halep che dopo aver visto sfuggire il primo set (6-4 a favore della Sharapova) - ha saputo reagire quando era sotto 4-1 anche nel secondo, infilando un parziale di 5 giochi consecutivi (4-6 per la Halep). Nel terzo la Sharapova ha trovato quell'immediato break che una volta concretizzato per un nuovo 4-1, questa volta non è stato dilapidato. Una vittoria che dunque cancella, dopo Johanna Konta, anche un'altra delle accreditate al trono di nuova regina del circuito WTA. Restano in corsa Muguruza, Pliskova, Wozniacki, Svitolina, Venus Williams e Kuznetsova. Maria Sharapova non fa parte di questa elite.

Maria Sharapova in lacrime
Maria Sharapova in lacrime (ANSA)

«Sotto l'abito di Swarovski c'è di più»
«Sotto questo abitino con cristalli di Swarovski, c'è una ragazza buona e non andrà via». Maria Sharapova rivendica con forza il proprio ritorno dopo la vittoria contro Simona Halep, numero due al mondo al primo turno degli Us Open. Davanti ad un Arthur Ashe gremito ha spazzato via avversaria e dubbi grazie alla wild card, come sempre osteggiata dalle sue gentili colleghe. «Ci sono stati diversi punti più bassi in questo periodo - ha detto la russa squalificata per una storia di doping ed al rientro in un Master - ma adesso non è il momento di parlarne. A volte ti chiedi perché lavori così duramente. La ragione sono notti come queste. Ricordo quando ero ragazzina, ero intimidita dal pubblico, dal rumore. Ora lo apprezzo in ogni momento. Non so se questa è una finale, ma dopo tante difficoltà, questa vittoria significa tantissimo. Pensavo che sarebbe stato un match come tanti, ma non è stato così. E l'ho capito solo dopo aver conquistato l'ultimo punto. Con Simona c'è un fortissimo rispetto reciproco. E credetemi, non importa il record che ho contro di lei, sono sempre stati match difficili».