26 ottobre 2021
Aggiornato 20:30
Formula 1 | Gran Premio d'Ungheria

Ferrari, che sofferenza all'Hungaroring: ma arriva la doppietta

Sebastian Vettel è vittima di un problema allo sterzo, ma questo non gli impedisce di vincere il suo primo GP dopo Montecarlo (il numero 46 in carriera). Alle sue spalle lo difende bene il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen, mentre Lewis Hamilton è fuori dal podio, solo quarto

BUDAPEST – C'è stato da soffrire più del previsto, ma alla fine la doppietta tanto attesa quanto fondamentale della Ferrari è arrivata nel Gran Premio d'Ungheria. Le due Rosse di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen sono riuscite a mantenere le prime due posizioni che avevano conquistato ieri in qualifica anche alla partenza. Ma, intorno a metà gara, un problema allo sterzo della sua monoposto aveva costretto il campione tedesco a rallentare pesantemente il ritmo, subendo un ritorno degli inseguitori. A far buona guardia alle sue spalle, comunque, ci ha pensato il compagno di squadra finlandese. Anche quando un plateale ordine di scuderia ha concesso a Lewis Hamilton di superare il suo vicino di box Valtteri Bottas portandosi in terza posizione, la pressione della Mercedes non ha comunque scomposto i portacolori del Cavallino rampante. Così, l'uno-due è puntualmente arrivato, su una pista stretta e tortuosa che già sulla carta si preannunciava favorevole alla compatta e agile SF70H.

Correttezza di squadra
Hamilton ha poi restituito proprio sul traguardo la terza posizione a Bottas, mentre uno scatenato Max Verstappen è arrivato quinto, pur avendo addirittura impensierito negli ultimi giri le due Frecce d'argento. Il giovane olandese della Red Bull ha messo fuori gioco il suo compagno Daniel Ricciardo con un incidente fratricida al via, per il quale è stato penalizzato di dieci secondi, ma nonostante tutto la sua rimonta sul finale è stata comunque perentoria. Buono anche il sesto posto di Fernando Alonso (con tanto di giro più veloce della gara all'ultimo passaggio), maturato proprio sul circuito più amico dell'anno per la sua deludente McLaren. Con la quarantaseiesima vittoria in carriera (la prima dopo il GP di Montecarlo), Sebastian Vettel torna quindi ad allungare il vantaggio in classifica generale su Lewis Hamilton a quattordici punti (202 contro 188).