29 ottobre 2020
Aggiornato 08:00
Calciomercato

Milan: Raiola sconfitto, Donnarumma ha detto si

Manca ancora il piccolo dettaglio della firma per mettere definitivamente la parola fine alla questione legata al rinnovo contrattuale di Donnarumma con il Milan. Ma arrivati a questo punto la decisione del ragazzo e della sua famiglia appare ormai presa. E lo sconfitto è solo uno: Mino Raiola.

MILANO - La premessa è d’obbligo: quando c’è di mezzo Mino Raiola vale il detto che ha reso celebre Giovanni Trapattoni, ancora più dei suoi successi su tutti i campi di calcio del mondo: «Mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco».
Tradotto per i più distratti, mantenere in frigo le bottiglie di champagne almeno fino al momento delle firme ufficiali, perchè con certi attori protagonisti la cautela non è mai abbastanza.

Gigio vuole il Milan
Tolto subito il dente, però, veniamo alle note liete, quelle che indubitabilmente faranno felici l’universo rossonero e riporteranno il sorriso sui volti di tutti quei tifosi che, dopo il primo no pronunciato in maniera indebita da Mino Raiola un paio di settimane fa, sono insorti sul web contro il baby fenomeno di Milanello. 
Gianluigi Donnarumma vuole solo il Milan. È questo l’unico punto da non dimenticare mai e tenere sempre in considerazione. Il suo pensiero è sempre stato questo, anche quando l’invadente procuratore di Nocera Inferiore comunicava a Marco Fassone che Gigio non avrebbe rinnovato.

La famiglia vuole il Milan
Ci è voluto un po’ di tempo per consentire a tutta la famiglia Donnarumma, legittimamente preoccupata dalle condizioni fisico-emotive sfoggiate dal rampollo di casa nel corso degli Europei Under 21 in Polonia. Ed ecco allora, al termine di un consulto che ha visto protagonisti papà Alfonso, mamma Maria e il fratello Antonio, anche lui portiere cresciuto nel vivaio del Vismara, la comunicazione ufficiale ai Raiolas: Gigio resta al Milan perchè questa è la sua e la nostra volontà.

Raiola no
Detta così, potrebbe sembrare una situazione da olive nel Martini, invece, come sottolineato in apertura, quando c’è di mezzo Raiola è sempre il caso di restare in stato di allerta. Ci sono ancora un paio di questioni da valutare e da discutere nella riunione che presumibilmente si terrà non a Casa Milan da qui alle prossime 24-36 ore.
Innanzitutto la durata del contratto che Donnarumma si appresta a rinnovare con il Milan. Fassone e Mirabelli hanno proposto al portiere un quinquennale da 10,5 milioni di euro lordi a stagione (poco più di 5 milioni netti), mentre il procuratore di Gigio spinge per un triennale che consentirebbe al ragazzo di andarsene prima in caso di malaparata.

Durata e clausola
E poi c’è sempre l’annosa querelle legata alla clausola rescissoria, l’aspetto di questa trattativa che interessa maggiormente Mino Raiola perchè gli garantirebbe il maggiore guadagno in caso di cessione. Il potente procuratore italo-olandese richiede una cifra bassa, tra i 30 e i 40 milioni, assolutamente non conforme all’ingaggio che Donnarumma si appresta a ricevere in caso di rinnovo. Logico - e coerente - pensare che Fassone si imponga per accettare il vincolo di una clausola non inferiore ai 100 milioni, proporzionata al valore da top player che lo stesso Raiola riconosce a Gigio.
Non resta che aspettare gli sviluppi definitivi, ma è lecito sperare che i tifosi rossoneri potranno finalmente riabbracciare il gigante buono di Castellammare di Stabia. Pronti per iniziare insieme una nuova, avvincente e stimolante avventura.