18 settembre 2020
Aggiornato 23:00
MotoGP senza sosta: il numero 46 non ha tempo di recuperare

Dottore, occhio a Barcellona: perché quest'anno la Spagna porta male a Valentino Rossi

Un anno fa vinse sia a Jerez che al Montmelò, e furono i suoi ultimi successi. Ma stavolta le gare iberiche non favoriranno il fenomeno di Tavullia. Il fattore campo non c'entra: sono piste dall'asfalto vecchio e dalla scarsa aderenza, che mandano in crisi le gomme sulla sua Yamaha

BARCELLONA – Il sogno di un podio in casa, al Mugello, è sfumato per un soffio. Ma, viste le circostanze, con il fisico ancora acciaccato dall'infortunio in allenamento con la moto da cross, il quarto posto di Valentino Rossi è comunque servito a conquistare punti preziosi. «Tutto sommato sono contento della gara che ho fatto, la moto è andata bene – ribadisce a freddo il Dottore – E a Barcellona spero che andrà ancora meglio, anche se avrei preferito una settimana di pausa in più per guarire del tutto. Dovendo correre due tappe consecutive, sarà dura, ma se continuerò a recuperare a questo ritmo, anche solo sette giorni saranno importanti». Nel Gran Premio in programma già questo weekend al Montmelò, infatti, non sarà il fisico il problema principale con cui il nove volte iridato rischia di dover fare i conti: «Questa è una pista che mi piace, ma ha poca aderenza, e dovremo cercare di trovare un buon assetto per far funzionare meglio le gomme».

Dodici mesi senza successi
Già, le gomme, sempre loro. Quelle che hanno deciso le ultime gare: al Mugello a favore della Ducati, a Le Mans della Yamaha. E che già un mese fa, a Jerez, fecero penare la squadra in blu: «Sono un po' preoccupato, perché l'asfalto di Barcellona è molto rovinato (fu posato nell'ormai lontano 2007, ndr) e il livello di grip è molto basso – ammette il numero 46 – A Jerez, in condizioni simili, facemmo fatica con la nostra moto. Ma è ancora troppo presto per dirlo». Insomma, se nel 2016 il fenomeno di Tavullia si aggiudicò sia la prova di Jerez che quella di Barcellona, quest'anno la Spagna non sembra portargli altrettanto bene: non per colpa del fattore campo, ma di condizioni di aderenza che finora sono sembrate favorire i rivali della Honda. Eppure, se Vale non si è arreso dopo una caduta, figuriamoci se lo farà stavolta: «Sono pronto a dare del mio meglio, vorrei salire sul podio», si sbilancia. E magari, perché no, addirittura portare a casa una vittoria. Quella che gli manca esattamente da un anno.

Torna a casa Vinales
Più carico si presenta invece al via del suo Gran Premio a domicilio il suo compagno di squadra, Maverick Vinales. Reduce da un prezioso secondo posto nella tana del lupo, in Italia, e in testa alla classifica con ben 26 punti di vantaggio: «Il Montmelò è una pista molto speciale per me, quella di casa – spiega Top Gun – Un circuito molto favorevole a me, al mio stile di guida e, spero, anche alla mia moto. Siamo in striscia positiva, siamo forti e fiduciosi e abbiamo tante diverse opzioni di assetto a disposizione nel caso una non dovesse funzionare. Per questa ragione arrivo al Montmelò davvero motivato. Cercherò di ottenere più punti possibile e di salire sul podio, ma per riuscirci dovrò essere intelligente, anche con la scelta delle gomme». Già, le gomme. Sempre loro.