25 maggio 2022
Aggiornato 03:00
Anche Sebastian Vettel verso il rinnovo

E se l'exploit di Montecarlo valesse a Kimi Raikkonen un nuovo contratto in Ferrari?

L'età avanzata (a ottobre compirà 38 anni) ma anche la presenza sul mercato di potenziali sostituti come Sergio Perez e Carlos Sainz aveva messo a rischio la riconferma di Iceman per il 2018. Ma la sua eccellente prestazione nel Principato potrebbe aver spazzato via tutti i dubbi

Kimi Raikkonen saluta il pubblico a Montecarlo
Kimi Raikkonen saluta il pubblico a Montecarlo Foto: Ferrari

ROMA – Che si sia trattato davvero di un ordine di scuderia o semplicemente di una miglior prestazione del suo compagno di squadra, alla fine Kimi Raikkonen il Gran Premio di Monaco di domenica scorsa non l'ha vinto. Eppure la sua eccezionale dimostrazione di guida tra le strette e tortuose stradine del Principato, culminata addirittura nella pole position del sabato, potrebbe contribuire a fargli aggiudicare una corsa ben più importante: quella al rinnovo in Ferrari per il 2018. Il prossimo ottobre, Iceman compirà 38 anni: un'età che lo rende ampiamente il pilota più vecchio dell'intera Formula 1, ma che nelle ultime due stagioni non gli ha impedito di ottenere due contratti consecutivi della durata di soli dodici mesi. Merito dell'apprezzamento di cui gode all'interno della Scuderia, dell'ottimo rapporto reciproco con Sebastian Vettel, ma anche dell'assenza di alternative percorribili che garantissero la stessa esperienza e costanza di rendimento (anche se a tratti decisamente inferiore a quello del suo vicino di box).

Giovani alternative
Stavolta i potenziali sostituti ci sarebbero anche, primo fra tutti un nome già in più occasioni accostato a Maranello, l'ultima delle quali proprio alla vigilia di Montecarlo: Sergio Perez. Il messicano, che negli ultimi Mondiali ha raccolto risultati sorprendenti con una monoposto decente ma modesta come la Force India, ha accettato un accordo valido per il solo 2017 con la squadra indiana proprio nella speranza di ottenere un sedile più prestigioso il prossimo anno. E dalla sua parte vanta l'ex manager di Ayrton Senna, Julian Jakobi, e la sponsorizzazione del magnate messicano delle telecomunicazioni Carlos Slim. «Sono molto contento alla Force India – ha spiegato enigmaticamente alla Gazzetta dello Sport – Ma tutti i piloti sono sempre in cerca di migliori opportunità. La Ferrari ha compiuto progressi impressionanti e, nel caso in cui voglia cambiare piloti, cosa possibile, chissà... Al momento non so dire nulla». L'altro pilota in lista è Carlos Sainz: giovane, veloce e consistente, già in passato valutato dalla Ferrari ma bloccato dalla Red Bull, suo attuale datore di lavoro.

Doppia conferma
Eppure, proprio il risultato di questo weekend a Monaco, culmine di un inizio di stagione in cui ha dimostrato di trovarsi a suo agio con queste nuove vetture che garantiscono più carico aerodinamico, potrebbe rivelarsi decisivo nel far pendere l'ago della bilancia verso l'usato sicuro: Kimi Raikkonen, appunto. Un ex campione del mondo, popolare e amato da tutti: dai tifosi in giro per il mondo così come dallo stesso Vettel. E sull'altro sedile? La posizione di Sebastian sembra molto più tranquilla: il rischio di vederlo scappare alla Mercedes, fattosi molto concreto alla fine dello scorso anno quando il tedesco avrebbe addirittura firmato un pre-contratto con le Frecce d'argento, è ormai del tutto evaporato, grazie alla rinascita della Rossa. «Se la nostra macchina gli piace allora potrà rimanere quanto vuole», gli ha dichiarato amore eterno solo lo scorso weekend il presidente Sergio Marchionne. E il suo omologo della Mercedes, ma che la Rossa la conosce bene avendoci vinto due titoli mondiali da pilota, ha chiosato: «Nessun pilota che può vincere il titolo con la Ferrari pensa di andarsene via».