9 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Lewis Hamilton getta la spugna: «Il mio GP finisce qui, domani sarò in gita»

Il campione anglo-caraibico è «avvilito» per la sua quattordicesima posizione in qualifica. Colpa, secondo il presidente Niki Lauda, «dell'assetto che non siamo riusciti ad azzeccare sulla sua macchina». Molto meglio è andata al suo compagno di squadra Valtteri Bottas, terzo

MONTECARLO«Praticamente, il mio weekend finisce qui». È solo sabato sera, ma Lewis Hamilton getta già la spugna. Più che mancanza di grinta, si tratta di realismo. Sì, quella di Montecarlo, è pur sempre una roulette, dove qualsiasi pilota in qualsiasi giro può incappare in un incidente (proprio come quello di Stoffel Vandoorne che, oggi, gli ha impedito di migliorare il suo tempo e qualificarsi alla lotta per la pole position). Ma il campione anglo-caraibico sa anche bene che, tra le strette e tortuose stradine del Principato, sorpassare è praticamente impossibile e, salvo inconvenienti, quasi sempre scattare dalla prima fila significa avere già mezza vittoria in tasca. Figuriamoci quante chance può avere chi, come lui, sarà costretto ad accomodarsi sulla quattordicesima piazzola della griglia di partenza: «Domani mi limiterò a guidare in giro per la pista, in una posizione fuori dalla zona punti – dichiara uno scoraggiato Lewis – Cercherò di risalire il più possibile, ma qui, come sapete, i sorpassi sono difficilissimi. Sarà una bella gita domenicale, immagino...». Ma lo schianto di Vandoorne che ha interrotto anzitempo le sue qualifiche, proprio sul più bello, non basta certo a spiegare le ragioni di un risultato così disastroso: «Non sono sicuro di cosa sia successo – confessa il tre volte iridato – Non avevo alcuna opportunità, facevo fatica con la macchina, e non so cos'altro dire al momento. Sono avvilito, anche se domani cercherò di spingere».

Problemi di assetto
La spiegazione prova a darla il presidente Niki Lauda, il quale scarica la colpa sui tecnici: «Non siamo riusciti ad azzeccare l'assetto sulla macchina di Lewis, perciò la sua qualifica è stata disastrosa – spiega ai microfoni della tv inglese Sky Sports – Dobbiamo analizzare, controllare con attenzione quale sia stata la differenza tra le due vetture e perché l'intero assetto abbia funzionato su una e non sull'altra. L'auto di Bottas era migliore, più vicina al secondo posto. Di lui siamo contenti, di Lewis per niente». Ed è stato il finlandese, infatti, a salvare la giornata della Mercedes, sfiorando la prima fila e fermandosi ad appena due millesimi dalla Rossa di Sebastian Vettel: «La Ferrari è decisamente in vantaggio questo weekend, e complimenti a Kimi per la pole – sintetizza Bottas – Questo weekend è stato un po' complicato per noi: abbiamo iniziato bene il giovedì ma poi abbiamo seguito una strada sbagliata con l'assetto nella seconda sessione che ci ha fatto perdere del tempo prezioso. Siamo tornati in pista stamattina e in qualifica la macchina è stata la migliore in assoluto del fine settimana. Ma in alcune curve era ancora difficile da guidare, e non sono riuscito a mettere insieme tutto il giro, anche per colpa del traffico». Ancora una volta il tallone d'Achille della monoposto tedesca è stato rappresentato dalla gestione delle gomme: «Questo è stato un problema per noi nel weekend – prosegue Valtteri – Pare che non riusciamo a portare in temperatura allo stesso tempo le anteriori e le posteriori, ci servono due o tre giri per raggiungere il giusto bilanciamento e il feeling con la macchina. Oggi la vettura era un po' più stabile, ma le Rosse erano troppo veloci. Domani è un altro giorno e vedremo cosa riusciremo a fare. Tutto è possibile». Ma forse non per il suo compagno di squadra.

Valtteri Bottas in pista durante le qualifiche
Valtteri Bottas in pista durante le qualifiche (Mercedes)