20 novembre 2019
Aggiornato 21:30

Mercedes, chi le ha viste? In poche ore scompaiono dai primi posti: è un mistero

Stamattina Lewis Hamilton staccava il miglior tempo. Nel pomeriggio, invece, è precipitato ottavo, a oltre un secondo dalla Ferrari di Sebastian Vettel: «Le gomme non funzionavano più, non so perché». Il motivo prova a spiegarlo il team principal Toto Wolff: «Abbiamo sbagliato assetto»

MONTECARLO – Sembrava una giornata di prove come tante altre (seppure anticipata di un giorno, al giovedì, come tradizione qui a Montecarlo). La Mercedes guardava tutti dall'alto in basso, Lewis Hamilton aveva staccato il miglior tempo con tanto di record del giro, e si era costruito un vantaggio di un paio di decimi sul diretto rivale Sebastian Vettel: pochi, ma comunque preziosi. Poi, nel pomeriggio, il disastro. Veniva voglia di telefonare a «Chi l'ha visto?», perché dalle prime posizioni, le due Frecce d'argento, sono letteralmente sparite all'improvviso. Per ritrovarle, bisogna scendere fino all'ottava (Hamilton) e decima piazza (Bottas), staccate di oltre 1.1 secondi dalla Ferrari di Vettel che, nel frattempo, aveva demolito il primato che il suo avversario aveva stabilito solo poche ore prima. Una debacle imprevedibile e, anche per i diretti interessati, addirittura inspiegabile: «Non so spiegarvela, perché sono il primo a non averla capita – confessa Lewis – Il turno di stamattina è stato ottimo, la macchina mi dava sensazioni grandiose. Invece, oggi pomeriggio, la differenza era dal giorno alla notte, dal bianco al nero. Non siamo riusciti a far funzionare le gomme per qualche motivo, scivolavano molto. Dobbiamo studiare molto per scoprire dove abbiamo sbagliato, ma ho fiducia nei miei ragazzi. Per fortuna hanno tutto il venerdì per lavorare sulla macchina, invece di doversi affrettare stanotte».

Strada senza uscita
Possibile che il problema degli pneumatici fosse solo legato alle temperature più elevate del pomeriggio, che del resto saranno le stesse che si incontreranno in qualifica e in gara? Secondo il team principal Toto Wolff, c'entra piuttosto una scelta errata di messa a punto: «Abbiamo preso una direzione sbagliata con l'assetto – spiega il numero uno delle Frecce d'argento – Pensavamo che andasse bene, invece la conseguenza è che ci ritroviamo ottavo e decimo, ma avendo imparato delle lezioni utili. Non abbiamo potuto rimediare, abbiamo puntato su questa modifica di assetto ed è stata piuttosto drammatica. Ci volevano un paio d'ore per tornare indietro, la sessione non durava abbastanza, quindi abbiamo solamente deciso di andare avanti e raccogliere dei dati». Ed è un bel guaio, quello combinato dai tecnici tedeschi. Perché, anche se ora sarà facile tornare all'assetto base che aveva permesso di staccare il miglior tempo stamattina, nel frattempo i campioni in carica hanno concesso un'ora e mezza di prove in più alla Ferrari e alla Red Bull, mentre loro la buttavano nel mar Ligure. «Stamattina eravamo piuttosto competitivi, quindi dobbiamo solo fare un passo indietro, che non è un esercizio molto difficile – prosegue Wolff – Ciononostante abbiamo perso una sessione in cui potevamo fare dei progressi e ora ci mancano dei dati. Quindi dobbiamo sederci a un tavolo, restare calmi e cercare di lavorare al meglio per sabato mattina».

Il campione anglo-caraibico in azione sulla pista del Principato di Monaco
Il campione anglo-caraibico in azione sulla pista del Principato di Monaco (Mercedes)

Tempo per rimediare
La stessa opinione, ma anche la stessa delusione, è condivisa del resto anche dal secondo pilota Valtteri Bottas: «Spero che questo distacco non sia reale – dichiara – Stamattina tutto andava bene. Poi abbiamo fatto delle modifiche di messa a punto meccanica per il secondo turno, per cercare di migliorare il bilanciamento in alcune curve, e decisamente abbiamo preso la direzione sbagliata, perché negli altri punti entrambi, sia Lewis che io, abbiamo fatto fatica. Sappiamo come risolvere questi problemi, ma non posso essere troppo contento visto che siamo decimo e ottavo». Il doveroso ottimismo spinge il finlandese a confidare in un ritorno in forze della sua squadra dopo la giornata di pausa: «Abbiamo provato alcune soluzioni sul finale della sessione che mi sono sembrate migliori, almeno ora abbiamo del tempo per lavorarci – continua Bottas – Sabato saremo forti, la lotta sarà di nuovo serrata. Qui serve grande fiducia nella vettura, quindi trovare un buon assetto è prioritario. Poi bisogna avvicinarsi ai muri e al limite assoluto, che poi è la vera goduria di essere qui a Monaco». Il lato positivo è che, almeno, la macchina più larga come vuole il regolamento tecnico di quest'anno non ha creato troppi problemi di guida sulle strette e tortuose stradine monegasche: «In realtà il Gran Premio di Montecarlo potrebbe perfino risultare più facile – conferma Hamilton – La macchina è migliorata molto, ha più aderenza, la sensazione è ottima: è sicuramente la migliore che abbia mai guidato qui, su una pista sempre fantastica dove girare. All'aumento della larghezza mi sono abituato molto rapidamente: è come passare da un'auto normale a un Suv, ci si adatta».

Una vista dall'alto della Mercedes di Hamilton sul circuito cittadino
Una vista dall'alto della Mercedes di Hamilton sul circuito cittadino (Mercedes)