17 giugno 2019
Aggiornato 19:00

Mercato: Niang inguaia i piani del Milan…o forse no

Sembra essere già arrivata al termine l’avventura di Niang in Premier League. Il Watford non eserciterà il diritto di riscatto soprattutto per il desiderio dell’attaccante francese di tornare in Italia.

Niang con la maglia del Watford
Niang con la maglia del Watford ( ANSA )

MILANO - A questo punto non sembrano esserci più dubbi, la carriera agostica di M’Baye Niang non proseguirà nella perfida terra l’Albione. O comunque non nella formazione inglese dell’Hertfordshire.
Malgrado una metà di stagione tutt’altro che esaltante in Premier League (appena 2 gol e 2 assist in 16 partite disputate), sembrava solo una formalità il riscatto da parte del club britannico dell’attaccante francese. Adesso invece sono modificati completamente gli scenari ed è sempre più probabile che il bizzoso ex Caen e Montpellier ritorni a Milanello a giugno.


Ritorno in Italia
All’origine di questo ripensamento, non tanto del Watford che probabilmente sarebbe ancora disposto a versare i 18 milioni del riscatto pattuiti con il Milan, quanto proprio di M’Baye Niang, ci sarebbe l’improvviso licenziamento del tecnico italiano Walter Mazzarri da parte degli Hornets. Con una guida tecnica ancora in sospeso e progetti per la prossima stagione tutti da verificare, il francese avrebbe deciso di tornare in Italia e costringere quindi il Milan a fare a meno di quei 18 milioni preziosi per finanziare i tanti investimenti pianificati da Fassone e Mirabelli.


Direzione Torino?
Difficile pensare che Niang possa restare in rossonero, più facile ipotizzare che l’attaccante venga rivenduto o magari inserito come contropartita tecnica all’interno di qualche trattativa già imbastita dalla dirigenza milanista. Come quella che potrebbe portare Belotti a Milano, con Niang dirottato dal suo grande estimatore Mihajlovic, insieme a Poli, Kucka e magari il portiere Gabriel.