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Milan, non solo Kessiè: Conti aperti con l'Atalanta

Il Milan si è deciao a puntare tutto su Andrea Conti per la corsia laterale rossonera. Tanta la concorrenza, italiana e non, e i bergamaschi cominciano a rifiutare le prime offerte. Per ottenere il gioiellino nerazzurro ci sarà da faticare parecchio. Nel frattempo spunta anche una vecchia conoscenza low cost, ovviamente non alternativa a Conti.

Il terzino dell'Atalanta Conti
Il terzino dell'Atalanta Conti (ANSA)

Milano – Sabato 13 maggio, trentaseiesima giornata di Serie A, a Bergamo ci si gioca l’Europa nell’anticipo serale tra Atalanta e Milan: Andrea Conti, esterno tutta fascia dei bergamaschi, al minuto 44 approfitta dell’indecisione della retroguardia rossonera e sigla la rete del vantaggio. Forse è questo il momento in cui la società rossonera si convince definitivamente. Il Milan punta l’esterno nerazzurro dopo aver messo quasi definitivamente il sigillo sul cartellino dell’altro atalantino Kessié.

Concorrenza e rifiuti

Il primo passo verso il laterale di Gasperini, secondo le indiscrezioni, è stato fatto dall’Atletico Madrid di Simeone. Secco no la risposta, con un significativo rifiuto di un’offerta da 14 milioni di Euro da parte dei madrileni. Il segnale è chiaro: Conti non è incedibile, ma a queste cifre non si tratta. La società di Bergamo ha intenzione di valorizzare al massimo i 23 anni del calciatore e le 8 reti messe a segno; l’asta europea è possibile. Non solo Atletico, Milan e Inter infatti, ma anche Bayern Monaco, Chelsea e Borussia Dortmund sono interessate. I 20 milioni sembrano l’offerta minima da cui partire.

Zabaleta per completare

Nel frattempo nelle ultime ore, circola intorno agli ambienti di Milanello un’ulteriore indiscrezione. Nulla di trascendentale, né tantomeno la considerazione di un’alternativa all’obiettivo Conti. Ma i rossoneri si sarebbero mossi su un vecchio pallino, quel Zabaleta tante volte vicino alla causa milanese e in uscita da Manchester a parametro zero. La sua esperienza e duttilità potrebbero convincere Mirabelli a presentargli un’offerta di contratto; ovvio che tutto dipenderà dal numero di addii dei terzini attuali.