19 ottobre 2019
Aggiornato 16:00

«Fernando Alonso alla Mercedes? Mai!» Lewis Hamilton non lo vuole

Il due volte iridato sembra ormai deciso a mollare la naufragata McLaren e cercarsi un sedile in un top team. Le Frecce d'argento lo vorrebbero, ma dovranno convincere il loro attuale campione, che già fece scintille da suo compagno di squadra

Fernando Alonso a Shanghai
Fernando Alonso a Shanghai

SHANGHAI«Un piccolo miracolo». Così Fernando Alonso ha definito il suo Gran Premio di Cina. Ed è triste vedere un due volte campione del mondo spendere parole così altisonanti (addirittura «una delle cose migliori che mi siano successe») per una gara che, per bene che andasse, avrebbe potuto portarlo al sesto posto. Se, alla fine, non si fosse dovuto ritirare per il secondo weekend di fila, per colpa di un guasto all'albero motore. «Tutti i miei avversari andavano in testacoda, così riuscivo a guadagnare posizioni gratis – racconta Nando – E con la pista umida riuscivamo a tenere il passo dei migliori nonostante il nostro ritardo in velocità di punta, il che è abbastanza incredibile. Come in Australia, avremmo potuto fare uno o due punti». Detta così, suonerebbe quasi come una vittoria, eppure quello di cui stiamo parlando è uno dei migliori piloti di Formula 1 della sua generazione, che purtroppo sembra essersi ormai mestamente abituato ai piazzamenti. Quando è fortunato. «Paghiamo la mancanza di test invernali», riassume il pilota asturiano: ovvero le colpe della Honda, che ha prodotto un propulsore poco potente e che per giunta si rompe continuamente, tanto nelle prove pre-campionato quanto in gara, come accaduto appunto oggi.

Due mesi per decidere il futuro
Una situazione inaccettabile, per un pilota che a 35 anni è ormai inevitabilmente avviato al tramonto della sua carriera, ma che nonostante questo continua a correre con il coltello tra i denti. E che nutre ancora la comprensibile ambizione di arricchire il suo palmares con qualche altro successo prima di appendere il casco al chiodo. Ormai, però, è chiaro: per riuscirci dovrà abbandonare la McLaren-Honda, un progetto temerario e ormai naufragato. Alonso potrebbe salutare a fine anno, ovvero alla scadenza del suo attuale contratto, ma le trattative sono appena iniziate: questo weekend a Shanghai ha partecipato ad una cena di lavoro, accompagnato dal suo manager Luis Garcia Abad, con i vertici del team, il presidente Zak Brown e il team principal Eric Boullier, al termine della quale ha accettato di congelare le sue decisioni sul futuro almeno per qualche altro mese. «Abbiamo concordato di cominciare a parlare solo in estate – ha rivelato Brown al quotidiano sportivo spagnolo Marca – Lo avevamo ipotizzato già prima dell'inizio della stagione. Fernando vuole solo vincere, è la cosa più importante per lui, e noi vogliamo che lui continui a correre. Non so se ha ricevuto altre offerte, non controllo il suo cellulare, ma abbiamo un accordo: non si impegnerà con nessun altro team prima di parlare con noi».

Hamilton chiude la porta
Di squadre importanti che bussano alla sua porta, in compenso, ce n'è più di una: la principale sarebbe proprio la Mercedes, che ha ingaggiato Valtteri Bottas per sostituire il prepensionato Nico Rosberg per una sola stagione. L'anno prossimo, dunque, le Frecce d'argento potrebbero assicurarsi i servizi del pilota spagnolo, ricostruendo una nuova coppia di campioni? La prospettiva sarebbe affascinante, ma prima andrebbe convinto il loro attuale portacolori Lewis Hamilton, il cui rapporto con Alonso è notoriamente teso ormai dal 2007, quando debuttò in Formula 1 alla McLaren proprio da compagno di squadra dell'allora iridato in carica. E le cose non andarono nel migliore dei modi. «Io e Fernando di nuovo compagni? No, non succederà – ha seccamente smentito l'anglo-caraibico a Shanghai – In squadra ci vuole equilibrio. Se hai due chili su entrambi i piatti della bilancia, non puoi toglierne due e metterne quattro da una parte. Non ha senso». Il dubbio è: i vertici di Stoccarda saranno d'accordo con lui?