18 giugno 2019
Aggiornato 09:30

Milan, la prima richiesta di Montella è Pellegrini

Il centrocampista neroverde è uno dei pupilli di Montella che l’ha cresciuto nei Giovanissimi della Roma. Il problema è proprio il club giallorosso che detiene un diritto di recompra fissato a 11 milioni di euro. Ma non sono esclusi colpi di scena, magari provando a replicare quanto già accaduto con Romagnoli.

Il centrocampista centrale Lorenzo Pellegrini
Il centrocampista centrale Lorenzo Pellegrini ( ANSA )

MILANO - Eppur si muove. Sembra difficile farlo credere ai tifosi del Milan, sempre più perplessi nell’assistere alle montagne russe di questo stranissimo closing, ma è quello che realmente sta accadendo in via Aldo Rossi e dintorni. Il merito va dato soprattutto alle due nuove figure di riferimento per il mercato rossonero, Marco Fassone e Massimiliamo Mirabelli, rispettivamente amministratore delegato e direttore sportivo della nuova proprietà cinese. 

Malgrado contatti ufficiali con l’attuale staff tecnico non ce ne siano ancora stati, si sussurra di qualche prima indicazione già data dall’attuale allenatore rossonero ai futuri dirigenti del Milan.

La Roma e la recompra

Si sa da tempo come uno dei pupilli di Vincenzo Montella sia il centrocampista centrale del Sassuolo Lorenzo Pellegrini. Giovane (classe 1996), strutturato fisicamente (186 cm per 78 kg di peso), ottima visione di gioco, ma anche una certa confidenza con il gol (già 5 gol e 4 assist in 23 partite stagionali con la maglia neroverde), il ragazzo scuola Roma ha trovato il modo di mettersi in evidenza anche con la nazionale under 21 di Gigi Di Biagio. Suo infatti l’unico gol segnato dagli azzurrini nell’amichevole contro i pari età della Spagna all’Olimpico di due giorni fa, proprio in quello stadio nel quale Pellegrini ambirebbe tornare a giocare.

Come Romagnoli?

Il ragazzo è ancora in orbita Roma (esiste un diritto di recompra fissato a 11 milioni di euro a favore del club di Pallotta), ma da qui alla fine della stagione non sono esclusi colpi di scena. Juventus e Inter si sono già mosse, ma il Milan può vantare una freccia importante al proprio arco: Vincenzo Montella, il tecnico che ha lanciato Pellegrini nei Giovanissimi della Roma ormai qualche anno fa.

L’idea suggestiva di Fassone e Mirabelli è quella di replicare quanto già accaduto con Alessio Romagnoli, anche lui cresciuto in giallorosso e pronto a tornare alla casa madre dal prestito alla Sampdoria, prima dell’intervento risolutivo di Sinisa Mihajlovic che convinse il calciatore. In quel caso furono necessario un bel po' di milioni, 25 per l'esattezza, versati a quel tempo nelle casse della Roma, ma oggi il Milan può vantare uno dei centrali più forti d'Europa dal valore di mercato raddoppiato. Per Pellegrini potrebbero servirne di meno (tra i 15 e i 20), ma anche in questo caso l'investimento sarebbe ripagato a breve. Ne è certo Montella e di lui ci possiamo fidare.