Cessione Milan

Closing Milan: 7 aprile la nuova data, tra tanti se e molti ma

Finalmente trovato il nuovo accordo tra Fininvest e Sino-Europe Sports. Se entro venerdì arriverà sui conti Fininvest la terza caparra di 100 milioni, si passerà alle firme sul nuovo contratto in esclusiva che prevede il closing venerdì 7 marzo. Ma i tanti dubbi restano sul tavolo…

Berlusconi con Li Yonghong e Li Han
Berlusconi con Li Yonghong e Li Han (ANSA)

MILANO - La premessa è sempre la stessa: dalle colonne del Diario Rossonero si cerca di fare cronaca. Questo non vuol dire che ci rassegniamo a raccontarvi passivamente quanto appreso. Il nostro diritto/dovere di relazionarvi su quanto sta accadendo attorno al Milan non può essere disgiunto da una capacità analitica che ci consente di riferire quanto appreso, aggiungendo perplessità e postille varie.
Partendo da questo assunto, che si sentiamo di dover ribadire ogni volta che si parla di questa surreale vicenda che dovrebbe portare alla cessione dell’Ac Milan, ecco tutti gli aggiornamenti di giornata.

Venerdì 7
Secondo quanto si apprende, è stato finalmente trovato un accordo tra Fininvest e Sino Europe Sports per proseguire la trattativa. Addirittura sembra sia stata decisa anche la nuova data per il closing che auspicabilmente metterà la parola fine alla telenovela: sarà venerdì 7 aprile, una sorta di compromesso tra il desiderio di Berlusconi di chiudere entro marzo e l’esigenza di Yonghong Li di dilatare più possibile i tempi per continuare l’operazione-colletta che gli consentirà - forse - di mettere insieme quanto dovuto.

Manca ancora 1 miliardo
Per la cronaca, tolti i 100 milioni della terza caparra attesa sui conti Fininvest al massimo entro venerdì (e conditio sine qua non per la stipula del nuovo accordo in esclusiva tra le parti) stiamo parlando di un’esposizione debitoria di Sino-Europe Sports ancora enorme: altri 220 milioni da versare nella casse di Berlusconi, 100 milioni per la gestione annuale del club, 220 milioni di debiti da coprire, più i famosi 350 milioni per il mercato che Yonghong Li dovrebbe garantire nei prossimi tre anni.

La domanda sorge spontanea
Lasciamo a ognuno di voi la libertà di decidere se e quanto sono affidabili questi inafferabili cinesi, ma la domanda (solo una delle tante anche ancora aleggiano tra Pechino e Milano senza trovare una risposta) sorge spontanea: se sono serviti oltre sei mesi per racimolare 300 milioni attraverso questa miserabile raccolta fondi di cui nessuno vuole spiegarci l’origine, come riuscirà il faccendiere Yonghong Li a mantenere una creatura preziosa, ma per questo anche molto costosa, come il Milan? Ai posteri l’ardua sentenza.