19 maggio 2024
Aggiornato 14:00
Sono già loro i candidati al successo nel primo Gran Premio

Il solito Vinales vuole rovinare la festa Ducati: «Non ci manca nulla per vincere»

In una pista sulla carta favorevole alla Desmosedici, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo incontrano un avversario ancora più veloce di loro: Maverick. «Io me la gioco, ma chi ha il talento e la moto potrà lottare contro di me»

Maverick Vinales ai box Yamaha in Qatar
Maverick Vinales ai box Yamaha in Qatar Foto: Michelin

DOHA – La Ducati aveva già idealmente piantato la sua bandierina sulla pista di Losail. Sulla carta non ci doveva essere storia: i lunghi rettilinei rendevano il circuito del Qatar territorio di caccia perfetto per il potentissimo motore della Desmosedici. Invece, a infilarsi tra la teoria e la pratica, ci ha pensato il solito Maverick Vinales, che anche in questo ultimo test pre-campionato, per la quinta volta di fila, non ha voluto lasciarsi scappare l'occasione di chiudere davanti a tutti: 1:54.330, un decimo meglio del suo stesso stesso tempo record stabilito ieri. «E non ho nemmeno fatto il giro perfetto, potevo togliere un altro decimo – confessa – Si può ancora lavorare, ad esempio sull'elettronica. Nella simulazione di gara non sono stato molto costante perché ho incontrato parecchio traffico, ma nelle ultime tornate ero veloce. La moto ha fatto un altro passo avanti, in particolare con l'aderenza al posteriore, e io mi trovo sempre più a mio agio». Con questi presupposti, la vittoria sembra l'obiettivo minimo che Top Gun si possa prefissare per il Gran Premio inaugurale della stagione: «Se andremo come in questi test, abbiamo il pacchetto che ci serve per lottare per il successo – ammette il giovane spagnolo – Se confrontiamo il passo con quello dell'anno scorso, me la sarei giocata con il vincitore Jorge Lorenzo. Certo, mi manca esperienza, bisogna fare tante corse in testa per imparare a lottare, ma io comunque vado forte. Come del resto Dovizioso, Marquez, Pedrosa, Valentino... chi ha la moto e il talento potrà lottare con me».

Dovizioso ancora contro la Yamaha
Per il terzo anno consecutivo, dopo Rossi e Lorenzo, Andrea Dovizioso troverà dunque davanti a sé un altro pilota Yamaha intenzionato a sbarrargli la strada per il trionfo. «Ma se sarà così anche stavolta sarò contento – sorride Desmodovi – perché vorrà dire che sarò di nuovo tra i primi, e non sarà facile perché i piloti veloci sono molti. Nel weekend di gara cambieranno tanti elementi, i piloti reagiranno in modo diverso e non tutte le carte in tavola sono ancora state scoperte. La classifica di oggi non conta molto, siamo tutti vicini, ma sul passo gara Maverick sembra molto più rapido e questo non mi lascia ben sperare». Il ducatista forlivese ha comunque chiuso secondo, ad appena 71 millesimi dalla vetta, confermando la sua competitività emersa in tutti e tre i giorni su questo tracciato amico. «Confermare la velocità è stato importante, anche perché abbiamo potuto provare con condizioni diverse nelle tre giornate, le stesse che potremmo incontrare nel weekend del Gran Premio – conclude – Ma i test vanno sempre interpretati, alcuni piloti hanno avuto più problemi di altri e molti non hanno fatto la simulazione di gara. È ancora presto per parlare: possiamo andare più forte di oggi ma come l'anno scorso abbiamo ancora qualcosa da migliorare».

Lorenzo finalmente c'è
A Dovizioso si è finalmente aggiunto nelle prime posizioni anche il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo: quarto ad appena 189 millesimi. «Sono molto contento, il tempo e la sensazione sono migliorati molto da ieri – gongola Por Fuera – Come previsto, quando ho montato le gomme morbide, la moto è diventata molto più facile da guidare, meno fisica e più veloce. Poi nel finale gli pneumatici sono calati molto, quindi non so se riusciremo ad usarle in gara: o riusciremo a ridurre il loro consumo oppure dovremo capire come andare più forte con la mescola dura, che pare più costante. In ogni caso questa è stata la mia miglior posizione nei test pre-campionato ed è un buon segno». Finalmente anche con la Ducati il campione maiorchino può puntare seriamente alla vittoria: «Sul giro secco andiamo bene, possiamo lottare per la pole con Vinales – dichiara – Sul passo lui sembra leggermente superiore a tutti gli altri, ma le cose possono cambiare rapidamente. Su questa pista abbiamo l'opportunità di fare un grande risultato e sono ottimista, a lungo termine dobbiamo rendere la moto ancora più completa per crescere anche sugli altri circuiti. Mi sento ancora al 70% del potenziale».

Anche Pedrosa è della partita
E al ballo dei migliori, a sorpresa, in quest'ultima domenica di prove si è unito anche Dani Pedrosa, inseritosi in terza posizione in un tracciato che tradizionalmente non ha mai amato: «Maverick è consistente e veloce, sembra dominare, ma il campionato inizia presto e dobbiamo restare concentrati su di noi», chiosa il pilota della Honda. E se lo dice pure lui...