16 luglio 2019
Aggiornato 03:30

Giù le mani da Montella, leader orgoglioso di questo Milan

Sarebbe il caso che qualcuno la smettesse di insinuare dubbi sulla bontà del lavoro di Montella, rimpiangendo addirittura l’ex Brocchi in panchina. La verità è che, con gli uomini a disposizione, l’allenatore rossonero sta facendo un piccolo miracolo. Come quello di ieri all’Olimpico contro la Lazio.

MILANO - C’è chi lo accusa di non fare giocare la squadra con un trequartista di ruolo e rimpiange perfino Cristian Brocchi (ogni riferimento a Silvio Berlusconi è puramente voluto), chi invece lo colpevolizza per i troppi esperimenti e infine chi ce l’ha con lui per aver relegato in panchina Carlos Bacca. La verità è che avercela con Vincenzo Montella, alla luce dello straordinario lavoro fatto con quel manipolo di calciatori messi insieme disordinatamente da Adriano Galliani, è un autentico sacrilegio.

L’uomo dei miracoli

Il tecnico di Pomigliano D’Arco merita un posto di diritto nella top five dei principali autori di miracoli calcistici del millennio e sarebbe ora che qualcuno gliene rendesse merito. Non senza qualche piccolo errore, per carità. Lungi da noi l’intenzione di nascondere come polvere sotto il tappeto i tentativi andati a vuoto, gli esperimenti falliti, i cambi sbagliati, gli approcci troppo allegri della sua squadra in certe occasioni, etc, etc, ma nel complesso il lavoro di Vincenzo Montella alla guida del Milan disastrato di questi ultimi mesi non può che essere considerato un piccolo capolavoro.

Orgoglioso di questa squadra

A conferma dello spessore umano dell’allenatore del Milan, ascoltate le sue parole al termine del rocambolesco pareggio strappato in extremis ad una Lazio tanto sontuosa quanto sciupona: «Sono orgoglioso di questa squadra e di questo pareggio, molto più di tante altre partite giocate magari benissimo. Perchè questo punto conquistato con i denti, con il cuore, con la forza di volontà, fotografa perfettamente lo spirito guerriero del nostro gruppo». Mai arrendersi, anche quando le contingenze spingerebbero in altre direzioni, vedi l’epica vittoria di Bologna in 9 contro 11 e il pareggio di ieri con una squadra decimata da infortuni e squalifiche e stremata dalla faticaccia infrasettimanale del Dall’Ara.

Un punto per l’Europa

«Non so come alcuni dei miei ragazzi abbiano fatto - le parole di Montella a fine partita -, non dico a correre, ma a restare in piedi fino alla fine della partita. Vi posso assicurare che molti di loro erano ad un passo dal crollo, senza più energie fisiche nè mentali. Per questo il pareggio a Roma contro la Lazio è doppiamente importante».

Per questo, ma anche perchè il punticino conquistato all’Olimpico impedisce ai biancocelesti di scappare a + 6 e soprattutto tiene il Milan a contatto con il gruppo formato dalla stessa Lazio, Inter e Atalanta, quartetto da cui usciranno le squadre iscritte alla prossima Europa League.