20 settembre 2019
Aggiornato 11:30

Rivali? No: Valentino Rossi e Maverick Vinales sono alleati contro Marc Marquez

Tutti pensano che il rapporto del Dottore con Top Gun sia destinato ad esplodere come quello con il suo ex compagno di squadra Jorge Lorenzo. Ma i due piloti Yamaha smentiscono: «Se lottassimo, agevoleremmo la Honda»

Maverick Vinales e Valentino Rossi
Maverick Vinales e Valentino Rossi Yamaha

ROMA – Il rischio che il loro rapporto esploda in una rivalità intestina, del tutto simile a quella con il suo ex compagno di squadra Jorge Lorenzo, glielo hanno già fatto presente tutti. E Valentino Rossi, del resto, lo aveva capito da solo, fin da quando il suo nuovo vicino di box Maverick Vinales si era presentato con un biglietto da visita impressionante: quattro volte miglior tempo nei primi quattro giorni di test in sella alla M1. Eppure non è detto che le cose siano necessariamente destinate ad andare così. Top Gun, così diverso caratterialmente da Por Fuera, potrebbe anche trovare la chiave per una collaborazione proficua con il Dottore. E, insieme, i due piloti della Yamaha potrebbero dichiarare guerra al favorito d'obbligo del prossimo Mondiale, il campione in carica Marc Marquez. Questo è proprio ciò che auspica Valentino: «L'arrivo di Maverick in Yamaha sarà una bella sfida anche per Marquez – ha ammesso alla presentazione del team – Comunque il team Yamaha non è un’alleanza anti-Marquez. Siamo tutti allo stesso livello e devo battere tutti». L'accoglienza che Rossi ha riservato al 22enne di Figueres, insomma, è tutt'altro che bellicosa: al contrario, il nove volte iridato gli tende una mano «La rivalità in pista è sempre durissima, specialmente con il tuo compagno di squadra, ma penso che il nostro possa essere un buon rapporto, soprattutto per il lavoro che possiamo fare insieme per migliorare la moto», conclude.

L'unione fa la forza
Almeno per ora, e almeno a parole, anche Vinales concorda con il fenomeno di Tavullia: «Quest'anno io e Valentino dobbiamo lavorare insieme – dichiara il talentino spagnolo – perché battere Marc non sarà facile, e se ci vogliamo riuscire non possiamo lottare l'uno contro l'altro, ma dobbiamo anche aiutarci un po'. Per il momento, il nostro rapporto è rimasto lo stesso: ci rispettiamo molto e spero che continuerà così». Sarà anche vero, dunque, che il tuo compagno di squadra è il primo degli avversari, come recita un vecchio adagio delle corse, ma quando c'è all'orizzonte un rivale ancora più pericoloso può trasformarsi anche in un prezioso alleato: «Quando ero piccolo, Vale era il mio idolo e lo è ancora – prosegue infatti Maverick – Se perdessimo il rispetto reciproco, non sarebbe una buona notizia, almeno per me. Non per quello che direbbe la stampa, ma perché lo vedo come un idolo e spero che potremo continuare a rispettarci anche nella fase della mia carriera in cui saremo compagni di squadra. Avere un buon rapporto è importante anche per la Yamaha, per sviluppare bene la moto, condividere le informazioni. Penso che il mio punto di forza l'anno scorso alla Suzuki fosse proprio la vicinanza che avevamo io ed Aleix Espargaro, che ci ha aiutato a migliorare rapidamente la moto, proprio grazie alla nostra collaborazione».

Marquez li teme
Una coppia Rossi-Vinales compatta e collaborativa in Yamaha può dunque rappresentare un serio pericolo per Marc Marquez e la sua Honda. E lui stesso, qualche settimana fa, aveva messo in guardia il suo team dal potenziale di crescita della casa dei Diapason: «Mi interessa vedere cosa riuscirà a fare Vinales sulla Yamaha, perché penso che sarà un avversario duro e competitivo per il titolo – aveva preannunciato al quotidiano The Independent – Ovviamente anche Rossi sarà della partita: per me i due piloti della Yamaha saranno i miei rivali più temibili per il titolo». Lo sa anche lui...