4 giugno 2020
Aggiornato 17:00
MotoGP

Vinales resta in Yamaha, e Valentino Rossi? «Quando deciderò...»

Anche il Dottore sembra sul punto di firmare il rinnovo del contratto, ma forse non per due anni, bensì solo per uno: «Penso che annunceremo qualcosa dopo i test»

Valentino Rossi con la Yamaha 2018 alla presentazione di Madrid
Valentino Rossi con la Yamaha 2018 alla presentazione di Madrid Yamaha

MADRIDIl rinnovo del suo compagno di squadra Maverick Vinales, annunciato il giorno stesso della presentazione della nuova Yamaha 2018, mette indubbiamente pressione sulle spalle di Valentino Rossi. Ma lui, che alla pressione è abituato ormai da ventitré anni (tante, infatti, sono le stagioni che ha disputato nel Motomondiale), si limita a scrollare le spalle e ad andare avanti per la sua strada. Il Dottore insiste: non ha fretta, vuole prendersi tutto il tempo necessario per pensare al suo futuro. «Penso che sia giusto da tutte e due le parti, sia per la Yamaha perché è un pilota molto forte e molto giovane, sia per Vinales perché il nostro è un top team – ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport dopo aver appreso la notizia della firma di Top Gun – L'anno scorso abbiamo avuto un po' di problemi in più di quelli che ci aspettavamo, ma di solito andiamo forte. Mi aspettavo che firmasse fra un po', magari, ma negli ultimi anni si decide sempre prima, in alcuni casi anche molto presto. Io vado per la mia strada e prendo le mie decisioni, quindi il rinnovo di Vinales mi cambia poco, sinceramente. Però se comunque siamo d'accordo, io ho voglia di continuare e la Yamaha vuole che io resti, non c'è neanche bisogno di aspettare tanto».

Un anno alla volta
Dalle parole del fenomeno di Tavullia filtra dunque ottimismo, ma anche volontà di attendere prima di valutare il proseguimento della sua carriera: forse l'annuncio arriverà dopo i primi Gran Premi, sicuramente non prima dei test pre-campionato. Una notizia, però, è già arrivata oggi e riguarda la durata del nuovo contratto: contrariamente alle usanze della MotoGP, potrebbe non essere biennale ma annuale, con un'opzione per il secondo ma solo a favore del pilota. «Di solito si parla di due anni, ma il contratto potrebbe essere anche per uno – ha rivelato il nove volte iridato in conferenza stampa – La Yamaha è aperta. Ci penseremo e ne parleremo insieme per cercare di capire, ma potrebbe essere annuale o biennale. Voglio aspettare, in particolare i test e poi forse le prime tre gare della stagione. Siamo abbastanza pronti e credo che non ci sarà molto da discutere sul contratto, quindi sono positivo, ottimista. Non ho fretta, ma penso che diremo qualcosa dopo le prove».

Rossi c'è?
I dubbi che restano da sciogliere, dunque, sono tutti di carattere squisitamente personale e umano: «Il punto è che devo decidere se ci sono ancora, se ho abbastanza motivazione per dare il 100%, mantenendo la concentrazione e l'allenamento ogni giorno. O se preferisco stare a casa sul divano e guardarmi le gare in televisione, o piuttosto lavorare con i giovani. Questa è la decisione che devo prendere: se voglio continuare o no». Ma, anche su questo, i vertici del team sono già pronti a scommettere che la risposta sarà positiva: «Con Vale abbiamo già parlato e lui ha detto di voler aspettare prima di tutto i test, per vedere come andrà il pacchetto moto-pilota – ha spiegato il team manager Maio Meregalli a Sky Sport – Dopodiché potremmo aspettare ancora un paio di gare e poi deciderà cosa fare. Sinceramente non penso che scelga di smettere, vedo che ha voglia. Ma sono possibili tutte le soluzioni, alla fine sta a lui».

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