24 aprile 2024
Aggiornato 14:30
MotoGP

Ecco la Yamaha 2018, sarà la moto del riscatto?

Nuovi colori e ambizioni di titolo per il team di Valentino Rossi e Maverick Vinales, che proprio oggi ha annunciato il suo rinnovo con Iwata per altre due stagioni

La presentazione della Yamaha M1 2018 a Madrid
La presentazione della Yamaha M1 2018 a Madrid Foto: Yamaha

MADRID – Entusiasmo e voglia di riscatto: è l'atmosfera che si respirava oggi, a Madrid, alla presentazione della nuova Yamaha M1 per il Mondiale MotoGP 2018. La novità più evidente (e attesa) è quella che riguarda la livrea: alla partenza della quinta stagione di collaborazione tra il marchio dei Diapason e il suo sponsor principale, la familiare M del logo della compagnia telefonica spagnola cambia colore da verde a bianca.

Fare meglio
Ma, più che il look, il team in blu spera naturalmente di rifarsi specialmente la reputazione. Di una stagione negativa, conclusa al terzo posto assoluto, la casa di Iwata può salvare solo la cinquecentesima vittoria nella storia raggiunta a Le Mans. Ma l'obiettivo per il 2018 è molto più ambizioso, e inevitabile: il titolo mondiale. In assenza del team principal Lin Jarvis, bloccato da un piccolo problema di salute, sul palco resta il solo team manager Maio Meregalli a lanciare la sfida. «Siamo piuttosto convinti: se riusciremo a migliorare la costanza di rendimento della moto, potremo lottare per il campionato – afferma – I due piloti sono in ottima forma fisica, mentalmente freschi, che per me è molto importante perché ci aspetta una stagione piuttosto lunga, e non hanno mai smesso di girare e di allenarsi: sono pronti a partire».

Sempre giovane
Valentino Rossi si presenta al via della sua diciannovesima stagione nella classe regina, ventitreesima nel Motomondiale, con lo spirito di un ragazzino: «È difficile spiegare, ma all'inizio di un nuovo anno la mia sensazione è sempre molto simile – spiega il Dottore – Dipende tutto dalla tua motivazione, anche se l'esperienza ti abitua a sistemare i problemi che incontri nel corso del fine settimana per arrivare alla domenica al meglio possibile. Durante l'inverno mi sono allenato in palestra, ho cercato di guidare molte moto diverse nel mio Ranch, e continuerò anche durante la stagione, ma stavolta limitandomi un po', per evitare altri infortuni». Più che la sua guida, che non è mai stata in discussione, però, la vera incognita sarà la competitività del suo mezzo: «Dovremo lavorare sodo, perché veniamo da un 2017 non al massimo, per me e per il team. Possiamo fare meglio, ma per riuscirci dobbiamo lavorare molto sulla M1, dall'elettronica alla gestione delle gomme, che è stata la chiave della scorsa stagione. Questi primi test saranno molto importante perché, per esperienza, il livello a cui ti ritrovi durante il pre-campionato è più o meno quello che ti porterai dietro per tutta la stagione».

Resta in squadra
Altrettanto alte sono le aspettative di Maverick Vinales, che nella scorsa annata si è presentato alla Yamaha con tre vittorie, ma è anche, suo malgrado, uscito troppo presto dalla corsa al titolo: «Ci riproverò stavolta – promette Top Gun – Impareremo dagli errori commessi, perché voglio essere pronto fin dalla prima gara per salire sempre sul podio». I suoi desideri tecnici sono fin troppo chiari: «Ci serve una moto più stabile e più competitiva sotto la pioggia». E la giornata della presentazione si conclude con un annuncio a sorpresa: il rinnovo per altre due stagioni del campione catalano con la scuderia: «Mi trovo benissimo, è un team competitivo e ha voglia di vincere. Abbiamo trovato un ottimo accordo e ringrazio la Yamaha per aver avverato il mio sogno». Due anni fa fu Vale ad aprire il mercato piloti annunciando la firma del suo nuovo contratto, stavolta il suo nuovo compagno di squadra lo ha battuto sul tempo: cosa deciderà ora il fenomeno di Tavullia?