18 febbraio 2019
Aggiornato 05:30

Caso Donnarumma: Berlusconi già pensa all’erede

Come se non bastassero tutte le consuete chiacchiere sul giovane portiere del Milan, ci ha pensato il presidente rossonero a gettare altra benzina sul fuoco. A una legittima domanda sul futuro di Gigio, Berlusconi ha risposto evasivo: «Dietro di lui c’è un altro portiere altrettanto bravo».

MILANO - Sono bastati 5 minuti di chiacchiere gentilmente offerte ai cronisti da Silvio Berlusconi, per garantire agli organi di informazioni editoriali, analisi, approfondimenti per sei mesi abbondanti. Abbiamo già trattato con dovizia di particolari e con una chiara presa di posizione le uscite presidenziali sulla questione economica, sulle condizioni poste ai nuovi proprietari cinesi sullo scontro tattico con Vincenzo Montella a ricchi colpi di trequartista e di 4-2-3-1.

Marotta e Raiola

È rimasto fuori un argomento, passato quasi sotto silenzio nel baillamme dello sfogo berlusconiano, ma che ha fatto drizzare le antenne a tutti i più attenti osservatori di faccende rossonere. Il protagonista è Gianluigi Donnarumma, già capace di monopolizzare l’attenzione generale negli ultimi giorni prima grazie all’uscita scomposta dell’amministratore delegato della Juventus Marotta («Sono 20 anni che la Juve offre il portiere alla nazionale italiana; la nostra è una tradizione di grandi portieri, prima Zoff, adesso Buffon, poi…avete capito»), poi con la chiosa del procuratore di Gigio Mino Raiola, autentico campione mondiale della comunicazione shock: «Per quanto riguarda il futuro di Donnarumma non escludo nulla - le parole dell’ex pizzaiolo italo-olandese -. Io non escludo nemmeno di diventare presidente della Repubblica, figuriamoci se escludo che lui possa lasciare il Milan. L’ho già detto, quel ragazzo è come un Modigliani, è insieme il Pelè e il Maradona dalla porta, ha un mercato infinito, mondiale, anzi universale».

L’erede designato

Con queste premesse, alla domanda rivolta a Berlusconi sul futuro di Donnarumma ci si aspettava un messaggio chiaro e forte volto a tranquillizzare il fin troppo inquieto popolo rossonero. E invece il numero uno di Casa Milan ha buttato altra benzina sul fuoco, sbattendo sotto i riflettori Alessandro Plizzari, altro giovanissimo gioiellino della cantera milanista (classe 2000) ed erede designato di Gigio: «Donnarumma è un frutto del vivaio, merito dei nostri allenatori veramente capaci. Ha messo su molta massa muscolare e siamo contenti che sia arrivato in nazionale. Dietro di lui, però, c'è anche un altro portiere che i preparatori mi dicono essere altrettanto bravo e questo vuol dire che bisogna credere nel vivaio».