24 ottobre 2020
Aggiornato 05:30
Notizia clamorosa, ma il diretto interessato dice di no

Troppi infortuni: Dani Pedrosa si ritira? Lui smentisce

La frattura alla clavicola, ennesimo problema fisico di una carriera tormentata, sarebbe stato la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso. Tanto che una rivista ipotizza che lo spagnolo possa appendere il casco al chiodo

Dani Pedrosa
Dani Pedrosa Michelin

BARCELLONA – Oggi è alle prese con la convalescenza dalla frattura alla clavicola destra (ma anche al perone destro e al quarto metatarso del piede sinistro, che gli ultimi check up svolti nella sua Barcellona hanno svelato essersi anch'essi rotti). Ma questo infortunio è solo l'ultimo di una lista che nel corso della sua carriera si è allungata a dismisura: in sedici anni nel Motomondiale si era già rotto una volta la clavicola destra, due quella sinistra, la testa dell'omero destro, l'osso grande e il radio distale del polso sinistro, l'indice della mano destra, la tibia e l'astragalo sinistri, il malleolo esterno destro e l'alluce del piede sinistro, senza contare le distorsioni all'articolazione del dito medio sinistro e al legamento collaterale esterno della caviglia destra, lo strappo al fianco, la contusione e la successiva perdita di tenuta del ginocchio sinistro e la profonda ferita a quello destro, e per concludere la sindrome compartimentale per cui fu operato soltanto un anno fa, anche in quell'occasione dovendo rimanere in panchina per alcuni Gran Premi. Tanti, davvero troppi incidenti per il povero 31enne spagnolo. Così tanti che, secondo le voci rilanciate nei giorni scorsi dalla rivista specializzata Speedweek, Pedrosa si sarebbe stufato e avrebbe deciso di appendere il casco al chiodo. Una notizia clamorosa, arricchita anche di ulteriori particolari: l'articolo dei colleghi austriaci, infatti, si spinge al punto di ipotizzare il suo possibile sostituto nel team Honda Hrc, ovvero quel Cal Crutchlow che tanto bene sta facendo quest'anno sulla moto satellite del team Lcr.

Solo smentite
Peccato che questa stessa notizia ha scatenato nei giorni successivi una pioggia di smentite tra i diretti interessati. Dani Pedrosa ha scelto il suo account ufficiale di Twitter per rassicurare i suoi tifosi: «Recentemente alcuni giornalisti hanno scritto di aver sentito delle voci sul mio ritiro – ha precisato – Queste notizie sono prive di fondamento e non vedo l'ora di tornare in pista». Stesso concetto ribadito dal team principal Livio Suppo al quotidiano sportivo spagnolo As: «Mi viene da ridere. Il paddock pullula di voci di corridoio, in 21 anni che sono qui dentro ne ho sentite di tutti i colori. Se è per questo a Le Mans venne data per certa la firma di Dani con la Yamaha... Sono certo che correrà con noi il prossimo anno. L'ho visto molto motivato, che avrebbe voglia di tornare già a Valencia. Ovviamente deve completare il recupero e non possiamo essere sicuri al 100% che ci sarà per l'ultima gara della stagione, ma siamo ottimisti. Con lui di questo non voglio nemmeno parlare. Se dovessimo preoccuparci di tutto ciò che dicono i giornalisti, non la finiremmo più...». Perfino Crutchlow non ha accolto con piacere l'ipotesi di una sua possibile promozione: «Queste voci sono completamente false. È una storia tipica, come quella che è successa quando ha fatto l'incidente. È deludente vedere che la gente sia saltata alle conclusioni, abbia iniziato a mandarmi messaggi, tweet, a speculare sul fatto che sarei salito sulla sua moto alla gara successiva, prima ancora che l'elicottero lo trasportasse via dal circuito. Primo, è irrispettoso verso i piloti. Secondo, non è mai stato nei miei piani né in quelli di Livio. Se lo fosse stato, ne avremmo discusso internamente. Ma in ultima analisi, Dani non si ritirerà, questo è sicuro. Una frattura alla clavicola è una frattura alla clavicola: capita continuamente, per fortuna non è un infortunio pericoloso. Sono solo voci, che la stampa non avrebbe dovuto scrivere».