12 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

Prosegue la lotta per la Ducati ufficiale: Petrucci ribatte Redding

Anche nel Gran Premio del Giappone il pilota italiano chiude davanti al suo compagno di squadra inglese, avvicinandosi all'obiettivo messo in palio dalla Rossa di Borgo Panigale per il prossimo anno: la Desmosedici GP17

MOTEGI – Continua lo scontro interno al duo Pramac per la terza moto ufficiale nel 2017. Entrambi i piloti tornano a prendere preziosi punti in classifica grazie alla loro bella gara sul circuito di Motegi, ma il nostro Danilo Petrucci è riuscito ad aumentare ulteriormente il margine sul suo compagno di squadra Scott Redding. Danilo è partito bene riuscendo a guadagnare una posizione alla prima curva. Tra il settimo ed il decimo giro il bel duello con Bautista. Poi Petrux è stato bravo a mantenere la concentrazione e difendersi dall’attacco di Scott chiudendo in ottava posizione. «È un buon risultato anche se sinceramente mi aspettavo di fare meglio in gara, anche perché durante il weekend il passo era stato migliore – spiega il pilota italiano – Avevo problemi con l’anteriore, non riuscivo a frenare come volevo. All’inizio ho provato a stare insieme a Espargaro e Barbera ma non ce l’ho fatta. Adesso andiamo in Australia e non c’è tempo per pensare. Phillip Island è una pista completamente diversa dovremo cambiare molto l'assetto. Non vedo l’ora di tornare in sella».

Redding chiude dietro a Petrucci
Redding non è stato brillante in partenza perdendo tre posizioni alla prima curva ma ha reagito immediatamente riprendendosi la top 10 già all’ottavo giro. Da metà gara il pilota inglese ha cercato di avvicinarsi al compagno di squadra rimanendo nella sua scia fino alla fine senza però riuscire a trovare le condizioni ideali per un attacco. Per Scott un buon nono posto finale: «Purtroppo non sono riuscito ad avere un buon passo all’inizio e questo mi ha un po’ penalizzato – racconta il britannico – Poi ho trovato un buon ritmo ed ho iniziato a ridurre il margine da Danilo. Ho avuto qualche problema soprattutto in frenata e non sono riuscito ad avvicinarmi abbastanza per poter tentare un attacco. Ma sono contento perché ho fatto tanta esperienza dopo le ultime gare difficili, lavorando sulle mappe, incrementando il feeling con le gomme. Alla fine è stato un buon weekend».