4 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Scenari di mercato piloti

Sergio Perez rinnova con la Force India. Ma sogna la Ferrari

Corteggiato dalla Williams e dalla Renault, il 26enne messicano decide di restare nella sua attuale squadra. Ma solo per un altro anno: nel 2018, infatti, il suo obiettivo è soffiare il posto a Kimi Raikkonen nella Scuderia

Sergio Perez quando vestiva la tuta della Ferrari Driver Academy
Sergio Perez quando vestiva la tuta della Ferrari Driver Academy Ferrari

ROMA«Sembra che tutto andrà proprio come speravo». Con queste poche e sibilline parole Sergio Perez preannuncia la chiusura di una delle ultime trattative che tenevano animato il mercato piloti, anche se solo nelle scuderie di seconda fascia. Finito sotto i riflettori grazie al doppio podio conquistato a sorpresa nei circuiti cittadini di Montecarlo e Baku, il 26enne messicano alla fine ha optato per restare nella sua attuale squadra, la Force India. «Il nuovo contratto è stato firmato – conferma il direttore sportivo Otmar Szafnauer alla rivista specializzata tedesca Auto Motor und Sport – Resterà con noi anche il prossimo anno». Non che gli mancassero le alternative: a corteggiarlo, tra gli altri, c'erano team più blasonati come Williams e Renault. Eppure, Checo ha puntato sulla continuità. E non solo per l'innegabile crescita tecnica messa in mostra quest'anno dalla scuderia indiana, che anche grazie alle prestazioni del pilota di Guadalajara sta riuscendo a lottare per il quarto posto della classifica costruttori. Per prendere questa decisione, infatti, Perez ha pensato soprattutto al suo futuro a lungo termine, guardando più al 2018 che al 2017. Mentre la Williams, almeno a giudicare da questa stagione, non sembra offrire sufficienti garanzie di competitività, un costruttore impegnato direttamente in F1 come la Renault sarebbe stato un approdo appetibile. Se non avesse insistito per la firma di un contratto pluriennale. Invece, la condizione necessaria per Sergio era quella di siglare un accordo per un solo anno, che gli lasciasse le mani libere per la stagione successiva. Quando si libererà un sedile che sogna ormai da tempo: quello di Kimi Raikkonen alla Ferrari.

Un passato nel vivaio Ferrari
Già nei mesi scorsi il messicano ha sperato fino all'ultimo in una chiamata da Maranello, che però alla fine ha preferito puntare sull'usato sicuro di Iceman. Ma tra dodici mesi il finlandese compirà 38 anni: un po' troppi, per immaginare un ulteriore rinnovo. Ed è a quel punto che Sergio Perez intende bussare alla porta della Rossa. Quella stessa Rossa che, quando correva per la «ferrarina» Sauber, lo inserì nel vivaio della sua Ferrari Driver Academy. Da cui Perez si svincolò nel 2013, quando ricevette la classica offerta che non si può rifiutare: quella della McLaren. Solo a posteriori, il centroamericano si accorse di aver commesso un tragico errore: la monoposto inglese che si ritrovò tra le mani non era più quella degli anni d'oro, e non gli consentì di andare oltre un quinto posto nel GP d'India. Sergio precipitò dunque nuovamente nell'anonimato più oscuro, da cui oggi è riuscito a riemergere proprio grazie alle sue imprese con la cenerentola Force India. Meritandosi, o almeno così lui spera, una seconda chance da parte del Cavallino rampante. Ad aiutarlo, poi, ci sono anche i suoi munifici sponsor. La compagnia telefonica Claro, finanziatore che già condivide con la squadra italiana. E il magnate delle telecomunicazioni messicano Carlos Slim, che secondo il network locale Grupo Imagen si starebbe già comprando la Force India dall'imprenditore indiano Vijay Mallya, caduto in disgrazia. Ma solo con il secondo fine di riuscire a traghettare il suo beniamino Perez verso un team davvero vincente. La Ferrari, appunto.

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