2 marzo 2024
Aggiornato 06:30
La casa dei Diapason perde competitività

Allarme Valentino Rossi: «La Yamaha non è più la miglior moto»

L'ultimo Gran Premio a Silverstone ha fatto suonare «la sveglia: la Honda, la Suzuki e anche la Ducati andavano più forte di noi». E adesso il Dottore è veramente preoccupato: «Dobbiamo capire come tornare ai nostri livelli»

Valentino Rossi sulla griglia di partenza di Silverstone
Valentino Rossi sulla griglia di partenza di Silverstone Foto: Michelin

ROMA – Rossi lancia l'allarme rosso. «L'ultima gara è stata una sveglia per noi – annuncia Valentino – A Silverstone abbiamo davvero faticato». Il campione di Tavullia aveva ammesso di essere «un po' preoccupato» del passo gara mostrato dai rivali fin dalle prove libere in Gran Bretagna. Ma la gara di domenica non ha fatto altro che confermare i suoi timori: «La nostra moto era peggiore della Honda, della Suzuki di Viñales e perfino della Ducati, perché Iannone mi stava davanti, prima di cadere». I risultati del nove volte iridato riflettono solo in parte questi rapporti di forze: con il suo talento e anche con un pizzico di fortuna, infatti, Vale è riuscito ad ovviare ai limiti tecnici palesati dalla sua Yamaha centrando il secondo posto in qualifica e il terzo in gara, al termine di una battaglia epica con il diretto rivale nella lotta per il titolo, Marc Marquez. Molto peggio è andata al suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, che ha confermato con l'ottava posizione finale lo stato di crisi in cui versa ormai da parecchi Gran Premi, non soltanto per colpa sua. Anzi, forse proprio Por Fuera ha messo in mostra l'autentico potenziale della M1: «Nella prima parte della stagione, per molte gare, la nostra è stata la moto più competitiva – prosegue il numero 46 – Ora non lo è più, e dobbiamo capire il perché. In più, dobbiamo capire come tornare al livello che avevamo all'inizio dell'anno».

Yamaha a passo di gambero
Una tendenza negativa nelle prestazioni che finora era stata solo in parte conclamata dalla casa dei Diapason, ma che proprio le dichiarazioni allarmate di Valentino Rossi dopo la corsa inglese contribuiscono oggi a denunciare apertamente. E a rassicurarlo non bastano certo i tre punti rosicchiati a Marquez domenica scorsa: «Non è cambiato nulla – conferma il pesarese riguardo alla corsa al titolo – Alla fine, se fate i calcoli, 50 punti di vantaggio con una gara in meno sono un margine più ampio rispetto a 53 punti con una gara a disposizione in più. Ma, sinceramente, non mi importa. Amo correre e il mio obiettivo è di lottare per la vittoria e per il podio da qui alla fine del Mondiale». A maggior ragione questa domenica, sulla sua pista di Misano: «Sarà il weekend più importante dell'anno, mi aspetto una grande festa e voglio fare una grande prestazione davanti ai miei tifosi». Una volta di più, Vale farà in modo che il cuore conti di più dei cavalli.