16 luglio 2019
Aggiornato 02:30

Milan, Josč Mauri fra Bologna e Pescara

Il giovane centrocampista argentino, chiuso in rossonero, puņ partire in prestito: emiliani ed abruzzesi sono pronti ad accoglierlo

MILANO - Non c'è posto per Josè Mauri nel nuovo Milan di Vincenzo Montella. Lo ha confermato anche Adriano Galliani alla vigilia di Milan-Torino: "Abbiamo preso Sosa - ha affermato l'amministratore delegato rossonero - e cerchiamo un vice Montolivo. Josè Mauri? Si, può partire in prestito perchè avrebbe poco spazio e deve crescere». Parole inconfutabili, evidentemente il giovane argentino non ha convinto pienamente Montella e al Milan sono sicuri che un anno in una formazione di seconda o terza fascia (ammesso che anche il Milan non lo sia) con un ruolo da titolare aiuti non poco l'ex centrocampista del Parma, praticamente mai utilizzato anche da Mihajlovic e Brocchi nella passata stagione, ma protagonista della sfortunata finale di Coppa Italia all'Olimpico contro la Juventus e nella quale Josè Mauri è stato uno dei migliori in campo.

Soluzioni

Via in prestito, si diceva, e subito si è scatenata l'asta per accaparrarsi l'argentino anche se solo a titolo temporaneo: in pole position c'è il Bologna, orfano del fuggiasco Diawara e alla ricerca di una pedina dinamica per aggiungere corsa e fisico al suo centrocampo; quindi ecco il Pescara di Massimo Oddo, intento a colmare qualche lacuna della sua formazione, in particolare in attacco e sulla mediana dove manca un po' di fosforo, elemento che Josè Mauri potrebbe fornire in grande quantità. Molto più defilate Atalanta e Chievo che pure avevano cercato l'argentino del Milan ad inizio estate, ma che ora hanno completato i loro organici. Resta da capire, in ogni caso, come mai Montella e la società rossonera abbiano rinunciato così facilmente ad un talento con discrete qualità, certo ancora grezzo ma con la possibilità di crescere e fare esperienza in una stagione a cui il Milan non ha nulla da chiedere se non una miracolosa qualificazione alla Coppa Uefa (comunque improbabile), per portare a Milanello un calciatore come Josè Sosa che poco può aggiungere al già mediocre centrocampo rossonero. Da Josè a Josè, trovate le differenze.