20 novembre 2019
Aggiornato 04:30

Colpo di scena: Milan ai cinesi, oggi le firme

Clamoroso epilogo nella vicenda che ha portato alla cessione del club rossonero ai cinesi. Già in giornata sono attese le firme, ma la cordata guidata da Galatioto e Gancikoff è stata scavalcata da un’altra conglomerata cinese, la Sino-Europe Investment Management Changxing, guidata dal manager Yonghong Li.

MILANO - Che ci fosse nell’aria il profumo della sorpresa e che qualcosa di importante stesse covando sotto la cenere era ormai opinione condivisa da tutti gli osservatori. Ma l’epilogo della telenovela più appassionante dell’estate calcistica, la cessione dell’Ac Milan ai cinesi, è stato degno di uno thriller ad alto contenuto di emozioni.
Partiamo dalla strettissima attualità: la Fininvest ha praticamente ceduto il 99,93% del capitale azionario del club di via Aldo Rossi per una cifra pari a 740 milioni, compresi debiti per circa 220 milioni. Una conclusione inattesa, specialmente nei tempi, visti i continui ritardi e slittamenti che erano stati annunciati nelle ultime ore.

Nuova cordata cinese
Ma la vera novità è che il Milan viene rilevato dalla Sino-Europe Investment Management Changxing, società veicolo di cui fanno parte, tra gli altri, Haixia Capital, il fondo di stato cinese per lo Sviluppo e gli Investimenti e Yonghong Li, manager che ha condotto la trattiva in questi mesi. Come potete notare mancano Sonny Wu e Stephen Zheng, così come sono scomparsi i nomi degli advisor di cui tanto abbiamo sentito parlare nei giorni scorsi, quelli di Sal Galatioto e di Nicholas Gancikoff.

Spaccatura decisiva
Quanto emerge dai primi riscontri di queste ore convulse è che i membri del cordata che ha messo a segno l’affondo decisivo per acquistare l’Ac Milan, guidata dal manager Han Li, originariamente facevano parte del gruppo messo insieme proprio dai due manager italo-americani. Gli slittamenti delle ultime settimane si sono resi necessari proprio per una serie di screzi all’interno della conglomerata sui ruoli nella futura governance del club, tanto che alla fine si è creata la spaccatura che ha prodotto i risultati di oggi. Il Milan è passato alla Sino-Europe Investment Management Changxing e la cordata di Galatioto e Gancikoff è rimasta al palo.

350 milioni in 3 anni
I termini dell’accordo però sono gli stessi pattuiti con Fininvest fin dall’inizio. Come si legge nella nota ufficiale diffusa «Gli acquirenti si impegnano a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro nell'arco di tre anni, di cui 100 miloni da versare al momento del closing».
Una nuova era a tinte rossonere sta per avere inizio.